Riceviamo e pubblichiamo – Il Partito della Rifondazione Comunista Intercircolo di Vignanello – Vallerano esprime solidarietà al comitato spontaneo che si sta battendo contro la costruzione della sottostazione elettrica in Via Dante Alighieri.
In merito alla questione, sono tanti i dubbi e le perplessità che ruotano attorno a questa vicenda.
Da Quanto emerge dagli atti non è ancora chiaro la portata e il progetto che la società intende, con il benestare dell’amministrazione Grattarola, realizzare.
La vecchia struttura di basso impatto urbanistico e già integrata nel profilo paesaggistico ,secondo i progetti e le delibere votate dall’amministrazione,verrebbe sostituita da una struttura di metri 8,35 di altezza per 27 di lunghezza e 9 di larghezza, questo sta a significare un aumento sostanziale della cubatura all’interno del centro abitato.
Questo scelta porterebbe ad un conseguente disagio per gli abitanti della zona e della cittadinanza intera,che si troverebbero una mega struttura a pochi passi dalle proprie abitazioni e collocata al centro storico del paese, con un impatto architettonico disastroso.
Il silenzio e la non curanza che il consiglio comunale tutto ha assunto da 3 anni a questa parte in merito a questa vicenda, ci porta ad insinuare delle domande:
1 come mai nella seduta del consiglio comunale del 26/06/2009 è stato approvata una delibera favorevole all’ampliamento e costruzione della sottostazione elettrica senza che all’interno dei documenti allegati vi fossero ne la documentazione riguardante la parte elettrica della sottostazione,ne alcuna valutazione sui possibili rischi perla salute della cittadinanza,ne tantomeno la possibilità di de localizzare la struttura fuori dal centro abitato?
2 tenendo conto che quest’anno ricade il centenario della costruzione della Ferrovia Roma Nord, come mai un ente come la sovraintendenza dei Beni Paesaggistici e Architettonici del Lazio,è stata completamente ignorata?
3 nei metodi tanto acclamati di democrazia partecipata, perche un amministrazione di fronte a scelte importanti che condizionano l’urbanistica di un intero paese,non ha pensato minimamente di coinvolgere le realtà locali e i soggetti interessati?
Rifondazione Comunista esprime il proprio dissenso sul progetto e nei metodi dell’amministrazione, battendosi a fianco della popolazione affinché il progetto integrale con i conseguenti rischi sulla salute,venga reso pubblico e discusso attraverso assemblee e incontri.
Rifondazione Comunista
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