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Il 28 aprile alle 16,30 una conferenza sulla storia del paese nella parrocchia di San Giorgio

Oriolo Romano città sacra

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– Per i festeggiamenti del santo patrono San Giorgio e in concomitanza dei 450 anni dalla fondazione di Oriolo Romano il giorno 28 aprile alle 16,30 si terrà presso la parrocchia di San Giorgio di Oriolo Romano la conferenza “Oriolo città sacra” a cui seguirà la presentazione della nuova edizione del libro Oriolo Romano un luogo, un simbolo, un messaggio a cura dell’Arch. Patrizia Di Filippo.

In un luogo specifico del feudo di Viano, Ischia e Rota, Giorgio III Santa Croce costruì nel 1562 la sua città ideale alla quale diede nome: Oriolo.

Oriolo è una città ideale e sacra, edificata secondo un preciso schema urbano e in un luogo con una particolare energia.

Gli architetti e filosofi del tempo: Filerete, Giorgio Martini, Patrizi, Bacone, Bruno, Campanella, Tommaso Moro, ci hanno tramandato modelli teorici e concreti delle loro città ideali, che spesso riprendevano forme cosmologiche con richiami alle stelle o al sole.

Per poter intuire cosa fosse realmente una città ideale, quale fosse il suo scopo, dobbiamo fare un viaggio a ritroso nel tempo fino ad arrivare agli antichi egizi.

E tra i testi antichi, tra le pagine del Picatrix, veniamo a conoscenza di una città ideale, magica, solare: Adocentyn, progettata da Ermete Trismegisto.

L’immagine di Ermete è presente nella sala di Giuseppe di palazzo Altieri rappresentato con il suo globo.

Sempre riferendoci alla saggezza di Ermete nella Tavola di smeraldo leggiamo: ”Ciò che sta sotto corrisponde a ciò che sta sopra”, ecco perché gli ermetici e gli antichi egizi erano interessati a costruire città il più possibile ad immagine del Paradiso, cercando di copiare la perfezione celeste sulla terra.

Giorgio edificò la sua città seguendo il modello di uomo-città di Francesco di Giorgio Martini (1493-1502).

È strabiliante la similitudine della planimetria di Oriolo con il corpo umano. Inoltre diede per stemma alla sua comunità un pellicano che si ferisce il petto e con il sangue fa risorgere i suoi tre piccoli.

Il pellicano è uno stemma importante, dal significato Cristiano, rappresenta il Cristo che si lascia crocifiggere e dona il suo sangue per redimere l’umanità. Ma il pellicano è anche un simbolo profondamente esoterico tanto da essere utilizzato dai Rosa croce e nelle logge Massoniche.

Tanti sono i messaggi contenuti tra gli affreschi e le grottesche nella sala di Giuseppe del Palazzo Altieri e nello schema urbano di Oriolo descritti nel libro di Patrizia Di Filippo: Oriolo Romano un luogo, un simbolo, un messaggio e che verranno illustrati nella conferenza “Oriolo Città Sacra” che si terrà a Oriolo il 28 aprile.


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19 aprile, 2012

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