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Riceviamo e pubblichiamo – Successo per i 15 minuti di chiusura dei negozi e delle attività produttive nel centro di Viterbo. Molti i lavoratori che hanno aderito alla protesta, pensata da Lega Federalista. Un quarto d’ora di fermo delle attività per lanciare un segnale forte.
Siamo stanchi delle tasse e degli sprechi. Il governo Monti non ha messo sul tavolo uno straccio di piano di rilancio e il Paese sta muovendo passi preoccupanti verso la recessione più nera. Ogni giorno poi ne spunta fuori una.
L’ultima? Lo Stato vuole acquistare altre auto blu. Almeno altre quattrocento berline di media cilindrata. Ma il numero di veicoli potrebbe anche aumentare di un quinto, quindi di ulteriori 80 unità nel giro di un anno. Per una spesa di poco meno di 10 milioni di euro. La notizia è stata protagonista dell’informazione nazionale dalle prime ore di oggi, con tanto di precisazioni da parte del governo.
Una cosa è certa: il tanto sbandierato taglio agli sprechi e alla spesa pubblica sembra sempre più un film comico. E mentre da una parte il governo sembra farsi beffa dei cittadini in un’altra sala, di questo cinema tutto italiano, manda in onda un horror. Un horror consumato sulla pelle degli italiani onesti. Gente che ancora sta pagando il mutuo per la prima casa di proprietà dovrà anche pagare l’Imu. Avete capito bene, la casa è ancora della banca e il cittadino ci paga le tasse.
C’è poi gente che si trova nella fantasmagorica situazione di esodato. Ha firmato accordi per lasciare il vecchio posto di lavoro e andare in pensione ma lo Stato, cambiando le carte in tavola, di fatto li ha confinati in un limbo di preoccupazione. Né lavoro né pensione, in poche parole: fame.
Il gruppo di Lega Federalista ha presentato una mozione per far sì che il Comune di Viterbo deliberi la propria contrarietà a una politica cieca di tassazione e zero sviluppo, come quella che sta mandando in onda il premier Monti e i suoi tecnici. L’iniziativa della “serrata”, lanciata da Lega Federalista, oltre al successo cittadino è arrivata anche in altri comuni del Nord Italia.
Qui, sotto la promozione di Lega Nord, tantissimi negozianti e produttori si stanno organizzando per attivare la protesta e portare i propri Comuni a votare la contrarietà a quanto sta accadendo.
Tutti questi Comuni invieranno poi la propria posizione presso il consiglio dei ministri, in maniera che al governo dei tecnici arrivi chiaro il messaggio: “I cittadini non ci stanno a questo gioco al massacro. A questo gioco di tasse fatte gravare tutte sulle spalle dei più deboli. Ai tagli agli sprechi sbandierati nelle parole ma mai attuati”.
Lega Federalista
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