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Viterbo - Il presidente della Camera di Commercio Palombella al convegno di Unindustria a Roma

“Serve puntare sulla semplificazione”

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Ferindo Palombella

Ferindo Palombella

– “La semplificazione amministrativa come strumento per favorire la crescita delle imprese”.

È quanto dichiarato oggi da Ferindo Palombella che in qualità di vicepresidente vicario di Unioncamere, nonché presidente della Camera di commercio di Viterbo, è intervenuto oggi a Roma al convegno “Buone Pratiche di Semplificazione tra Pubblica Amministrazione e Sistema Produttivo: Il progetto Semplifica di Unindustria“.

“Oggi gli imprenditori pongono in cima alle criticità – ha detto Palombella – l’eccessiva burocratizzazione, considerata un logorio permanente che trattiene lo sviluppo delle imprese e purtroppo talvolta spegne loro le ultime speranze di sopravvivenza.

Purtroppo la soluzione non è né semplice né immediata ma richiede un lavoro certosino, da compiere con pazienza, competenza, coinvolgendo tutte le forze in campo. In tal senso Unioncamere e l’intero sistema delle Camere di commercio negli ultimi tre anni hanno investito sulla semplificazione complessivamente risorse proprie per oltre 3,5 milioni di Euro (e per il futuro l’impegno non verrà meno), allo scopo di favorire l’unificazione degli interlocutori istituzionali e spostare tutte le procedure sul canale telematico attraverso ComUnica e lo Sportello Unico per le Attività Produttive”.

Grazie a ComUnica oggi tutte le imprese presenti nella provincia di Viterbo, oltre 38mila, al pari di quanto avviene in Italia dialogano via internet direttamente con il Registro delle Imprese e accedono agli archivi di Inps, Inail e Agenzia delle Entrate.

Per dare un’idea della mole di lavoro, in due anni nella Tuscia sono state oltre 35mila le pratiche transitate esclusivamente sul canale telematico anziché in forma cartacea. Così come lo Sportello Unico per le attività produttive è divenuto a livello provinciale una realtà presente nel 90% dei Comuni, di cui cinque delegati alla Camera di commercio di Viterbo, su cui ricadono il 95% delle imprese (dati superiori al trend nazionale).

Un risultato che ha visto impegnato l’Ente camerale fin dal 1999 attraverso il Progetto Sportello Unico Tuscia, divenuto strumento di informazione, consulenza e formazione rivolto specificatamente ai funzionari comunali attraverso incontri, seminari, newsletter con aggiornamenti continui sulle novità normative.

“Certamente ci sono ancora molti tasselli da mettere a posto – ha aggiunto Palombella – tuttavia quanto è stato fatto deve essere interpretato come il contributo delle Camere di Commercio a una grande e silenziosa riforma delle amministrazioni pubbliche, per spirito di servizio e soprattutto per fornire alle imprese una piattaforma telematica in grado di operare nel senso della semplificazione, della riduzione degli oneri burocratici per l’esercizio delle attività economiche. Anche se credo che il cambiamento sostanziale sia nella profonda e capillare diffusione di una diversa cultura nella pubblica amministrazione che ribalti il rapporto con cittadini e imprese rispetto ai quali offrire innanzitutto un servizio”.


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12 aprile, 2012

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