Riceviamo e pubblichiamo – Mi giungono alcune, per non dire tante, richieste d’intervento per la situazione in atto nei cimiteri di Civitella d’Agliano e San Michele in Teverina.
Per la verità non sono uno che frequenta molto i cimiteri, un po’ per il fattore tempo, un po’ per il fatto che visto l’incessante calo demografico mi ritrovo ad avere più amici lì che altrove, è veramente molto triste.
Comunque mi ricordo che all’epoca che ero in maggioranza, la cura dei cimiteri era buona, e non me ne occupavo io.
Senza preconcetti sia chiaro, mi sono recato per un giro d’ispezione. Ebbene, la situazione è davvero cambiata.
I muri perimetrali sono pieni di piante infestanti, la copertura in parte caduta o pericolante e potrei continuare. I problemi che non ci sono a San Michele ci sono a Civitella e viceversa.
Non voglio fare l’inutile polemica spicciola e fine a sé stessa, ma credo che l’amministrazione debba immediatamente farsi carico di una buona ristrutturazione, ma in maniera celere, la pietà per i morti ha la precedenza quasi su tutto in tempi di pace.
Un primo passo, va detto, è stato compiuto con l’affissione di un richiamo ai proprietari di cappelle, ma secondo me, e sfrutto parole non mie parafrasando una frase ” l’esempio deve iniziare dall’alto, se si vuole che sia messo in pratica dal basso”. In poche parole, il Comune dovrebbe prima fare ciò di cui ha competenza, poi chiedere agli altri di fare altrettanto.
Pietro Maria Ferri
Consigliere comunale di minoranza (Pdl)
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