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Viterbo - Marco Cataudella segnala l'assenza di indicazioni per Ferento, Villa Lante e la basilica di Santa Maria della Quercia

Superstrada, nessun cartello turistico

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I cartelli sulla superstrada

I cartelli sulla superstrada

I cartelli sulla superstrada

Riceviamo e pubblichiamo – Nella Superstrada Orte – Viterbo, che forse un domani arriverà anche a Civitavecchia, hanno fatto un nuovo svincolo, bello, lucido e spolverato, hanno passato pure lo straccio e lavato a terra, si trova tra Vitorchiano e Viterbo e poi quei bei cartelli che ci indicano le varie destinazioni, Bagnaia, Vitorchiano e Montefiascone.

Più lo si guarda e più vengono dubbi, qualche cosa non torna. Ma certo! L’eterea cultura è stata nuovamente dimenticata, mancano i cartelli che indicano Ferento da una parte, Villa Lante e la Basilica di Santa Maria della Quercia dall’altra, tre siti d’importanza assoluta.

A essere corretti, sulla superstrada, un centinaio di metri prima dello svincolo, troviamo il cartello che ci indica Villa Lante ma poi se ne perdono le tracce appena si esce dallo svincolo, trovare un sito importante è riservato ai soli turisti più temerari.

E’ vero che è l’Anas che si occupa della superstrada, ma com’è mai possibile che ci facciamo sfuggire ogni occasione e cominciamo sempre da quelle più semplici, sarà forse complicato telefonare all’Anas e chiedere di mettere dei cartelli che indicano siti d’importanza storica e soprattutto turistica, se il problema è economico, volendo si può anche organizzare una bella raccolta fondi per l’acquisto degli stessi, un banchetto in piazza delle Erbe, un paio di cartelloni e via alla colletta.

L’unico consiglio che posso dare è di avere meno visioni eteree, oltre all’onnipresente solidarietà su tutto quello che si muove. Vanno semplicemente acquistati dieci cartelli, sono di colore marrone, quelli che si usano per indicazioni di località o punti d’interesse storico, artistico, culturale e turistico e in più per denominazioni geografiche, ecologiche, di ricreazione e per i campeggi, servono proprio per condurre i turisti nelle direzioni giuste.

Ovviamente non scordiamoci di mettere il cartello in via Bianchini! E non confondetevi. Questo è di colore blu con scritte bianche, si narra che un residente della via abbia vagato invano per settimane, prima di ritrovare la strada di casa. E per non essere da meno nei confronti degli altri, siamo solidali con i residenti di via Bianchini che vagò per settimane alla ricerca della propria strada di residenza.

Vi ricordiamo che via Bianchini è una traversa di via Garbini e nessuno la trova da anni per la mancanza di segnaletica verticale, la stessa che manca nella superstrada, dove i pali per l’affissione già ci sono e il totale dei cartelli di segnalazione sale a undici.

Marco Cataudella
Tuscia Vola


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29 aprile, 2012

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