![]() Giuseppe Parroncini |
![]() Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola |
– “Discarica ad Allumiere, una bomba atomica per il nostro territorio”.
Giuseppe Parroncini non nasconde le sue preoccupazioni. Per il consigliere regionale del Pd una discarica a confine con la provincia di Viterbo è un rischio da evitare, ma con il quale invece dobbiamo fare i conti.
Con l’imminente chiusura di Malagrotta infatti spunta l’ipotesi di Allumiere. L’area militare era stata messa a disposizione nel 2010 in base a un protocollo d’intesa tra l’allora ministro della Difesa del Pdl Ignazio La Russa e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Un documento che prevede la nascita di un vero polo integrato per lo smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti.
Scartati Riano e Corcolle l’ipotesi di Allumiere si fa strada. “Il governo su proposta della Regione aveva nominato come commissario il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro – spiega Parroncini -. A lui il compito di individuare un nuovo sito come alternativa.
Dopo un’attenta analisi a novembre dello scorso anno ha indicato Riano, in località Quadro Alto, e Corcolle in provincia di Roma. Entrambe sono state scartate dopo l’insediamento del ministro dell’Ambiente Corrado Clini per motivi ambientali e archeologici”.
Tutto da rifare dunque. “Siamo da capo – continua -. Serve una nuova soluzione”.
I tempi però stringono. “La proroga per la chiusura di Malagrotta scade a giugno – dice Parroncini -. Siamo di nuovo in emergenza. Probabilmente ce ne sarà un’altra, ma il ministro Clini vuole risolvere la questione subito e ha addirittura sollecitato il presidente del consiglio Mario Monti”.
Se non si trova una soluzione condivisa la scelta ricadrebbe sulle aree militari. Ed ecco il rischio per la Tuscia. “Un protocollo del dicembre 2010 tra l’allora ministro della Difesa del Pdl Ignazio La Russa e il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha messo a disposizione l’area militare di Allumiere che confina con la provincia di Viterbo. A un metro dal poligono militare c’è infatti la Farnesiana nel comune di Tarquinia“.
L’ipotesi si è resa possibile perché nel piano di rifiuti della Regione, gli Ato, ambiti territoriali ottimali dei rifiuti, sono provinciali. “Con questo stratagemma dell’Ato provinciale di Roma – dice Parroncini -, la discarica può finire ad Allumiere, anche se è a confine tra due province.
L’area rientra in quella di Roma, anche se è proprio ai margini. Raccogliere i rifiuti della Capitale e di parte della sua provincia in quell’area è impossibile. Insostenibile. Una bomba atomica per il nostro territorio”.
Per il consigliere Parroncini, il sindaco Alemanno deve trovare un sito all’interno del suo Comune. “Per i rifiuti vige il principio di prossimità e autosufficienza per cui ogni territorio deve essere autonomo e il rifiuto non può fare ottanta chilometri per essere smaltito. L’impatto ambientale e sanitario sarebbe per noi insostenibile. Il cavallo di Troia del sito militare ci mette di fronte a questa realtà. Dobbiamo stare in guardia. Siamo nel mirino“.
Alla battaglia del consigliere regionale Giuseppe Parroncini si unisce il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola che ribadisce il suo fermo no. “Sono nettamente contrario alla realizzazione della discarica di Allumiere – afferma convinto il primo cittadino -. Insieme ai tarquiniesi farò in modo che questa ipotesi non si realizzi. Si comprometterebbero i monti della Tolfa e il mare. E’ impensabile fare una mega discarica in quell’area. E’ un rischio totale per il territorio e vanno individuate soluzioni adeguate“.
Paola Pierdomenico
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