– Ogni anno l’8 maggio si celebra presso l’Eremo di S. Angelo, lo “Sposalizio dell’albero”, cerimonia che si svolge per confermare il possesso da parte della comunità vetrallese, dei boschi di Monte Fogliano.
Le cronache raccontano che i boschi di Vetralla, vennero attribuiti dopo sanguinose contese, alla comunità del posto dal Pontefice Eugenio IV nel 1432.
Fù una conquista così voluta e sentita che la magistratura di Vetralla sentirà il bisogno di riaffermare il titolo di proprità ogni anno nel giorno dell’apparizione sul Gargano di S. Michele Arcangelo.
La tradizionale cerimonia di possesso, sembra risalire per affinità allo “Sposalizio del Mare” su suggerimento del Papa veneziano Eugenio IV al secolo Gabriele Condulmer, l’uno per riaffermare il “perpetuo dominio sul mare” l’altro per riaffermare il “perpetuo possesso dei boschi”.
Un corteo di cavalieri in costume, la rappresentanza del Corteo Storico di Venezia, gruppi folkloristici, sbandieratori, associazioni culturali e sportive, “scolari” e cittadini, rendono omaggio agli “sposi”, tradizionalmente un cerro e una quercia, adornati e uniti con veli e fiori selvatici.
Il popolo vetrallese, riafferma convinto, senza riserve, di vivere in pace con la natura, di rispettarla e di non arrecarle offesa alcuna. Si dice che Vetralla è l’unico paese al mondo dove il sindaco deve sposare ogni anno un cerro con una quercia.
Anche quest’anno si celebrerà l’antico “Sposalizio tra due maestosi alberi nell’immenso bosco di Monte Fogliano, una particolare dedica all’ambiente.
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