– Le Province tornano al centro dell’attenzione.
Dopo vari decreti prima per la cancellazione, poi per la soppressione arriva infine la proposta per l’accorpamento. La Bce ha dichiarato: “accorpare le Province sarebbe l’unica, vera misura di taglio dei costi della politica”.
Come se il problema dei tagli risiedesse solo negli enti intermedi.
Fatto sta che l’intimazione della Bce ha trovato il parere favorevole dell’Upi.
“Sono mesi – ha dichiarato il presidente dell’organizzazione Giuseppe Castiglione – che ribadiamo che l’unica riforma possibile è la razionalizzazione delle Province, l’accorpamento degli uffici periferici dello Stato, il taglio delle società e degli enti strumentali. Oggi la Bce non fa che attestare che la proposta dell’Upi è la più innovativa e efficace. Forse adesso qualcuno ci darà ascolto”.
Contro corrente il leader Idv Antonio Di Pietro, che risponde alla Bce spiegando che “per eliminare veramente gli sprechi della politica è necessaria l’abolizione delle Province”.
Ora la palla passa al governo, forse per l’ennesimo decreto legge “Salva Italia”.
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