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Anpi, cerimonia in ricordo di Tavani

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Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato provinciale Anpi di Viterbo dà appuntamento a domenica 20 maggio 2012, ore 11 all’ingresso principale del cimitero di S. Lazzaro, Viterbo, per cerimonia in ricordo di Luigi Tavani “Appassionato comunista, valoroso partigiano” nel 40esimo anniversario della morte.

Picchetto d’onore, discorso pubblico e omaggio floreale.

Letture di Laura Antonini

Luigi Tavani, nato il 12 luglio 1909 da una famiglia proletaria del quartiere di Pianoscarano, da bambino inizia a lavorare alle cave di peperino Anselmi in località Palanzana.

Nella città dell’acqua e della roccia, partecipa alle battaglie sindacali promosse nell’immediato Primo dopoguerra dai lavoratori della pietra e dell’edilizia, per l’aumento del salario e il miglioramento delle condizioni di lavoro; battaglie vittoriose di cui gioverà tutta la cittadinanza.

Il 2 maggio 1921 è tra la folla che contesta il comizio fascista di Giuseppe Bottai in città e, poco dopo, entra nella squadra giovanile degli Arditi del popolo. Il 9 luglio 1922, l’assassinio del fratello Antonio, “Soldato d’Italia alla fronte, Ardito del popolo in patria”, per mano di ex amici ed ex compagni di lotta in trattativa per passare al Fascio.

Subito dopo, ormai nella semiclandestinità, Luigi Tavani si adopera per costituire la sezione viterbese del Partito comunista d’Italia, il cui fratello Silvano sarà eletto Segretario nel 1924.

Due anni dopo, durante le battaglie contro le leggi eccezionali, Luigi è tratto in arresto insieme ad altri giovani compagni; episodio che segna la fine della sez. comunista in città. Non cessano però le azioni di dissenso di cui Tavani si rende partecipe, con le celebrazioni clandestine del I Maggio in località Palanzana e le attività di soccorso verso i perseguitati politici.

Lasciato il lavoro in cava, nel 1940 Luigi apre un’osteria nel centro storico che, giocoforza, diviene punto di riferimento per gli antifascisti. Due anni dopo è però chiamato in guerra, sull’avamposto di Bovalino Marino (Reggio Calabria). Commette diversi gesti d’insubordinazione e, dopo il 25 Luglio 1943, si dà alla fuga per tornare a casa.

Con l’Armistizio dell’8 Settembre, partecipa alla formazione della banda Ferdinando Biferali, dove sarà Commissario militare. Alla banda, legata alle Brigate Garibaldi e facente riferimento al Raggruppamento monte Soratte, saranno riconosciute ben trentadue azioni, di cui quattordici di guerra, tra sabotaggi, scontri a fuoco, catture di diversi militari tedeschi, protezione dei soldati degli eserciti alleati scappati dalla prigionia e diffusione della stampa clandestina.

Dopo la guerra, Tavani, divenuto commerciante ortofrutticolo, sarà protagonista della vita del Pci, per cui ricoprirà il ruolo di Consigliere provinciale, e della Cgil, come dirigente della Federbraccianti. È del 1968 la sua idea di rilanciare l’Anpi a Viterbo, dopo una fase di stallo del partigianato seguita alla Ricostruzione; ne diviene presidente per il Comitato provinciale.

Il 21 maggio 1972, mentre sta facendo dei lavori nel suo terreno, in località Montigliano, Luigi Tavani muore d’infarto, a quasi sessantatré anni. Poche settimane prima aveva partecipato alla presentazione del libro di Giacomo Zolla 1936-1966, 30 anni di storia e di lotte dei comunisti di Soriano nel Cimino, al quale aveva contribuito con la sua preziosa testimonianza.

Al funerale in piazza dei Caduti, c’è una massiccia partecipazione della cittadinanza. Dal palco, allestito proprio sotto la lapide che ricorda i caduti partigiani del Viterbese, Alessandro Bonucci, che gli succederà alla Presidenza provinciale Anpi, pronuncia l’orazione. Il manifesto funebre della Federazione Pci, che gli intesterà la sezione della frazione di Bagnaia, recita: “Appassionato comunista, valoroso partigiano, la sua vita, alto esempio di impegno civile, è stata interamente spesa per un’Italia libera, antifascista, democratica. Il suo ricordo vivrà a lungo tra tutti gli antifascisti viterbesi che perdono un prestigioso rappresentate. I comunisti abbrunano le proprie bandiere”.

Silvio Antonini
Presidente Anpi Cp Viterbo


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14 maggio, 2012

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