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Politica - A dieci anni dalla sua scomparsa

Canepina ricorda “e zindico” Rosato Palozzi

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Canepina ricorda Rosato Palozzi

Canepina ricorda Rosato Palozzi

– Nella giornata della sua commemorazione, Rosato Palozzi rivive anche attraverso la testimonianza di due sue ex alunne.

Il 16 maggio 2012, a dieci anni dalla scomparsa del sindaco Rosato Palozzi, nel Salone del Quarto Stato del Museo di Canepina, la giornata ha avuto inizio con una mostra fotografica a lui dedicata.

“Le immagini dell’ uomo e dell’ amministratore”. Poco dopo, il salone si è riempito di tutte le scolaresche che partecipavano all’ edizione straordinaria del Premio “Rosato Palozzi”, concorso che di solito si celebra nel mese di settembre. Nel salone tanti bambini tra cui, esauriti tutti i posti a sedere, alcuni, le cui testoline ricciolute spiccavano dai grembiulini bianchi, sedevano simpaticamente a terra, in uno spazio laterale tra la prima fila e il tavolo. Il Sindaco Maurizio Palozzi, nel dare inizio alle premiazioni, ha avuto parole di ringraziamento per tutti  gli organizzatori ed anche per la Banca di Viterbo Credito Coop. che, oltre ad espletare le mansioni di tesoreria del comune, partecipa con un contributo al Premio “Rosato Palozzi”.

Ancor prima della consegna dei premi, che passavano dalle mani del nipotino che porta il suo stesso nome e cognome, Rosato Palozzi, la figlia Simona ha pronunciato parole di ringraziamento a nome di tutta la famiglia con la voce che, spesso e comprensibilmente, si piegava all’ emozione. I docenti e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Canepina hanno realizzato un video in cui si evidenziano tutte le opere del docente e del sindaco Rosato Palozzi.

A mantenere alta la tensione emotiva tanti ricordi, richiamati alla mente da docenti colleghi di Rosato e da due ex alunne, dai ricordi delle quali è emerso che la frase che diceva sempre Rosato era: il conoscere deve essere per ognuno di noi un piacere oltre che un dovere scolastico! E a questo principio aveva improntato il suo insegnamento.

Nel pomeriggio, alle ore 16, ancora il sindaco Maurizio Palozzi ha aperto gli interventi sul tema: L’uomo e l’’amministratore. Coloro che hanno preso la parola, persone del suo stesso colore politico e non, tutti hanno riconosciuto in Rosato doti di vivacità intuitiva, di ricchezza di idee, di capacità nel proporre arditi progetti e di grande umanità, in cui esprimeva sempre un giovanile entusiasmo nel fare per la comunità e per valorizzare il proprio territorio. Uno di loro ha raccontato di averlo incontrato per strada un giorno e di avergli chiesto: dove vai? –qui da una famiglia che ha problemi con l’acqua – perché fai l’idraulico?

Ha incalzato l’’interlocutore e lui, – no! Ma sai potrebbero avere bisogno di me -. Fra le tante testimonianze quella del figlio Nicola, che, con intuibile dolorante affetto, ha tratteggiato di Rosato la figura del padre. Con gli animi abbastanza provati, a sostenerli poi, ancora in modo elevato, la leggerezza della musica: il Gruppo “To Shock Project” si è esibito in un concerto per voce, violino, violoncello e chitarra, con musiche pop-rock e con una celebre canzone dei Nomadi, per onorare i gusti di Rosato. Infine, all’ insaputa degli organizzatori, qualcuno ha portato del vino, bianco e rosso, di produzione locale per brindare in adeguati bicchieri e per ricordare che, promuovere e diffondere questo vino era nei progetti di Rosato.


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18 maggio, 2012

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