![]() Inaugurato Viterbo in fiore 2012 |
![]() Inaugurato Viterbo in fiore 2012 |
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![]() Il sindaco Marini sposta il cartello |
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– Frutta e verdura quest’anno non ci sono, ma sono rimaste le cassette vuote usate come fioriere. Accolgono i visitatori di Viterbo in Fiore all’inizio di via San Lorenzo. (gallery)
La tanto sudata manifestazione è stata inaugurata e colorerà il centro storico del capoluogo per tutto il fine settimana.
Apertura in grande stile. Ci sono tutti. Dal sindaco Marini a molti assessori capeggiati da Enrico Maria Contardo, il presidente della Provincia Marcello Meroi ma anche l’assessore regionale Angela Birindelli, Gabriela Grassini e la senatrice Laura Allegrini.
“Si chiama Viterbo in Fiore”, dice la senatrice correggendo uno dei presenti. Quando si dice arrivare preparati.
La manifestazione sembra all’altezza della situazione, tanti soldi spesi (128mila euro), ma il colpo d’occhio è notevole. Seppure il tragitto si fermi a piazza San Pellegrino e lungo il percorso in alcuni passaggi gli allestimenti sembrano un un po’ troppo sobri.
Ma l’insieme funziona.
Marini se ne accorge subito e già a piazza del Gesù il suo entusiasmo e la vista del battistero attorno alla fontana lo spingono al grande passo. Convolare a giuste nozze con Contardo.
“Siamo una coppia di fatto”, spiega il primo cittadino ai presenti. Se si sposeranno sul serio, almeno politicamente, non è dato sapere, tuttavia le foto già ci sono.
Sulla piazza, sei canestrari di Grotte di Castro mostrano l’antica arte di realizzare ceste e Marini sembra tentato. Per la serie, impara l’arte e mettila da parte. Non si sa mai. Poco distante lo stand della Camera di Commercio e con il direttore Cucullo s’improvvisa Wanna Marchi e prova a “vendere” i corsi formativi dell’ateneo. D’accordo?
Intanto l’assessora Angela Birindelli si domanda dove sia stato allestito lo stand della Regione. Ne ha ragione, 60mila euro di stanziamento arrivano da Roma. Si trova in piazza della Morte, angolo via del Cimitero. Mica male.
Sul ponte che porta al palazzo dei Papi, margherite gialle e sulla piazza tulipani e una scultura di Federico Paris. Un omaggio all’Olanda. Sui muri ci sono erbacce che crescono rigogliose, ma viene spiegato che non fanno parte dell’addobbo.
Al palazzo del Drago è l’assessore Sabatini a spiegare come lì si dia spazio a fior d’iniziative. In mostra le attività della casa delle arti con i laboratori di ricamo, lavorazione del legno e una mostra d’artisti viterbesi. Nella chiesa accanto, una ricerca storica su Alessandro IV e una mostra sui cinquanta papi che sono passati da Viterbo.
Si sogna a piazza della Morte, con sedie giganti e viola che domina. Il ninfeo a piazza San Carluccio fa il suo effetto e a pochi passi anche il palato è soddisfatto con l’iniziativa della Camera di Commercio.
Tutti prodotti locali in mostra, degustazione e vendita. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Marini saluta il segretario della Camera di Commercio Monzillo. “Presto ritorno suo collaboratore”. Ci scherza su ripensando al suo passato (e forse futuro?) lavoro.
Il percorso diventa mistico su via San Pellegrino. Forse anche un po’ spoglio, per il gran finale in piazza San Pellegrino.
Una scultura dell’artista Paris che ritrae Santa Rosa accoglie il visitatore. L’effetto c’è.
C’è pure un cartello di divieto di sosta che non sembra intonarsi molto con le decorazione e perché non si dica che Marini non è uomo d’azione, il sindaco lo sposta di persona.
Solo pochi metri prima era finito in panchina, seduto su una allestita a piazza San Carluccio, ma adesso è di nuovo in piedi. Potenza di Viterbo in Fiore.
Giuseppe Ferlicca
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