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Margherita - Il parlamentare sul Corriere della sera nega: "Per le attività politiche mi sposto su auto del partito"

Fioroni e gli 11mila euro da Lusi per multe

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Giuseppe Fioroni

– Nei carteggi del tesoriere Margherita Lusi, undicimila euro per il pagamento di multe.

La cifra sarebbe riconducibile al parlamentare Pd Giuseppe Fioroni. Lo riporta il Corriere della Sera, anche se il diretto interessato nega che si possa trattare di contravvenzioni prese su auto di sua proprietà.

“Anche perché – precisa al quotidiano nazionale – io faccio oltre 150mila chilometri ogni anno per attività politiche e la Margherita, mettendomi a disposizione l’auto, ha contribuito a quest’attività fatta per conto del Pd.

Tant’è che gli ausiliari di pubblica sicurezza che mi accompagnano sono dipendenti del Partito Democratico”.

Ancora più chiara appare la posizione sulla vicenda, leggendo una nota firmata non solo da Fioroni, ma anche da Enzo Bianco, Rosy Bindi, Giampiero Bocci, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni, Antonello Giacomelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Francesco Rutelli.

I parlamentari ex Margherita fanno una netta distinzione: “L’inchiesta nei confronti del senatore Lusi – si legge nella nota – riguarda un’enorme sottrazione di fondi a danno della Margherita per fini di arricchimento privato. E’ intollerabile confondere questa vicenda, i cui contorni giudiziari sono ormai chiari, con l’uso pienamente legittimo di risorse destinate a un partito per svolgere attività politica”.

Sulla stessa linea anche il segretario Pd Bersani. “Un conto è avere utilizzato risorse per l’attività politica – osserva Bersani – tutt’altro conto è averle distorte a fini personali. Mettere tutto nel mucchio, come da qualche parte si sta facendo, è veramente ingiusto e inaccettabile”.

Nel frattempo è stata convocata l’assemblea della Margherita. “Una riunione già fissata – spiegano gli avvocati Titta Madia e Alessandro Diddi – e servirà proprio a ribadire che non c’è alcuna responsabilità dei responsabili del partito”.


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27 maggio, 2012

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