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![]() Paolo Dottarelli sindaco di Bolsena |
![]() Lucia Catanesi sindaco di Marta |
![]() Mario Fanelli sindaco di Capodimonte |
– Grido d’allarme per il Cobalb. L’ennesimo e se va come da copione, pure questo destinato a cadere nel vuoto.
Eppure si tratta della società che si occupa della depurazione delle acque nei comuni che si affacciano sul lago di Bolsena. Oggi pulite. “Si possono bere”, sostiene il sindaco di Grotte di Castro Piero Camillli. Ma domani?
Se nessuno prende sul serio la situazione del Cobalb, tutto può mutare e in fretta. Doveva confluire in Talete. Ma da due anni e mezzo la società che gestisce il servizio idrico risponde picche.
Al tempo stesso, dovendo essere incorporato, è stato bloccato il finanziamento regionale di 700mila euro. Risultato. I bilanci del Cobalb dall’essere in attivo, sono passati in rosso, con un forte indebitamento. E nessuno se ne cura.
“Il passaggio in Talete anni fa è stato deliberato – ricorda il direttore generale Cobalb Massimo Pierangeli – senza che sia mai stato dato seguito. E’ la legge che lo prevede, ma al punto in cui siamo oggi, a mio parere passarci sarebbe come andare a braccetto con il morto”.
La via d’uscita ovvia sarebbe quella di ripristinare lo stanziamento con il quale si reggeva in piedi il Cobalb, ma la logica non è amica della politica. Non si può fare, ma nemmeno si tracciano strade alternative. Cronaca di una condanna a morte annunciata?
“Al momento – continua Pierangeli – la Regione ha sbloccato 200mila euro per fare fronte alla stagionalità, poi ci sono due milioni per rimettere in sesto le strutture che hanno bisogno d’interventi”. Situazione tamponata, per ora. Senza grosse certezze per il futuro.
I sindaci del comprensorio si sono dati appuntamento in Provincia per fare il punto della situazione. “Per fortuna – precisa il primo cittadino di Bolsena Paolo Dottarelli – è arrivato lo stanziamento. Ci permette d’arrivare a settembre senza problemi. Serve comunque una risposta a breve.
Avere bloccato il finanziamento annuale senza essere passati in Talete sta facendo accumulare debiti al Cobalb e poi a pagare sono i soci, ovvero i Comuni che ne fanno parte.
Ma io non intendo far pagare i miei concittadini per situazioni che non dipendono da noi. Le responsabilità vanno cercate e bene.
La società ogni mese ha bisogno di 70mila euro, 65mila dei quali sono per spese d’elettricità”.
Fino a poco tempo fa il Cobalb era un’azienda sana. “Nel 2010 – spiega il sindaco di Grotte Piero Camilli – il presidente Marcello Meroi fece fare una perizia. Talete aveva debiti per milioni di euro, Cobalb e Siit erano in attivo.
Io sono uno storico avversario di Talete, mai e poi mai il mio Comune ci entrerà. La legge Galli è giusta, ma è inutile aderire a un carrozzone senza futuro. Noi abbiamo scritto al prefetto al Tar, inviato diffide, ma niente.
Io lo dico e me ne assumo la responsabilità, il Cobalb è un’azienda per la quale per me è stata scientemente programmata la sua distruzione, togliendo i soldi. Quello che è peggio è che le amministrazioni pagano Talete per la depurazione che poi fa il Cobalb. E’ come se andassi a mangiare in un ristorante e poi il conto lo pago a un altro.
Il lago di Bolsena è patrimonio di tutti, ma non frega niente a nessuno. Sono tutti assenti. Mi denunciassero. Anche la Provincia , di cui purtroppo faccio parte, tace. Comune, meglio l’inferno di Talete, non si può entrare in un carrozzone che sta in una situazione critica”.
Situazione critica e paradossale. “Oggi non ci fanno entrare in Talete – osserva il primo cittadino di Marta Lucia Catanesi – ma l’assurdo è che con l’ingresso dei comuni il debito per la società idrica lievita.
Ecco perché abbiamo molti dubbi sul fatto che Cobalb possa transitare”. Ma non può neanche rimanere così, abbandonati a se stessi.
“Qualcuno se ne assuma la responsabilità – dice il primo cittadino di Capodimonte Mario Fanelli – non lo faremo noi, che ci battiamo da anni inascoltati. Lo scorso anno ci fu la rottura di una pompa a ferragosto, abbiamo rischiato”.
Quest’anno la stagione è salva con i 200mila euro, ma è solo una tregua.
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