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Sport - Basket - Incredibile epilogo di una gara partita bene sin dall'inizio

La Belli Cgt cade in casa con Vigna Pia

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Un canestro del basket

– Belli Cgt Viterbo – Vigna Pia: 60–63

Belli Cgt Viterbo: Peroni 2, Bitetto 2, Ottaviani 17, Mariani 7, Dragojevic 13, Mulè 2, De Martino 2, Caiazza 10, La Torre 5, Carrisi.
Allenatore: Cipriani

Vigna Pia: Forni 4, Liberati 17, Verde, Marini, Di Bernardini 9, Ralli, Costantini 16, Conforti, Berretta 3, Montesi 14.
Allenatore: Carradore

Arbitri: Valleriani di Ferentino e Gigantino di Fiumicino
Note: Tiri liberi Belli Cgt 12/14, Vigna Pia 5/6. Parziali 10’ (25-5), 20’ (32-25), 30’ (50-39). Uscito per 5 falli Berretta (Vigna Pia)


Incredibile epilogo di una partita che, dopo dieci minuti, sembrava in mano alla Belli Cgt e che invece premia meritatamente Vigna Pia, brava a crederci sino alla fine e a violare per la prima volta quest’anno il parquet del PalaMalè. I romani si portano così avanti 1-0 nella serie di semifinale playoff del campionato di serie C regionale, con i neroarancio che dovranno vincere fuori casa per riequilibrare le sorti della serie e giocarsi tutto in gara tre, nuovamente in casa.

Coach Cipriani punta sul quintetto che gli dà maggiori garanzie e la squadra parte subito bene, trovando con Ottaviani, Mariani e Peroni i canestri per salire 6-0 dopo appena due minuti.

Dragojevic si fa vedere a rimbalzo d’attacco e i neroarancio salgono 8-0; il canestro che sblocca Vigna Pia lo realizza Berretta dopo oltre tre minuti di gioco ma gli ospiti fanno fatica ad attaccare la difesa di casa e finiscono a -9 (12-3) quando capitan Ottaviani segna il suo sesto punto personale. Il tecnico ospite ordina la zona, Viterbo attacca bene e trova ancora con Ottaviani, aiutato dalla dea bendata, la tripla del primo vantaggio in doppia cifra (15-5). Poco dopo la metà periodo, grazie a due liberi di Bitetto, tutto il quintetto neroarancio è già a referto e l’allungo diventa fuga vera e propria quando Mariani, dall’angolo, infila il canestro pesante del 20-5.

Qualche errore sotto canestro impedisce al Vigna Pia di rifarsi sotto, così è la Belli ad allungare il parziale positivo che diventa 9-0 con un libero di Dragojevic per il 21-5 a due minuti dalla conclusione del primo periodo; ancora il pivot di origini croate dalla lunetta rimpingua il suo bottino con due canestri e i romani, evidentemente sorpresi dalla partenza a mille dei neroarancio, vedono il quintetto di Cipriani allontanarsi sempre più con il piazzato dalla media distanza di Ottaviani (25-5). Non si segna più fino alla sirena e la squadra di casa può godersi un margine difficile da pronosticare all’inizio, frutto di una difesa eccellente e di tante buone soluzioni in attacco.

Il secondo periodo si apre come si era concluso il primo, vale a dire con un recupero difensivo e un bel canestro sull’asse Mulè-Dragojevic. Gli ospiti rispondono con uno 0-4 di Liberati e Costantini ma Mulè si esibisce sia in versione realizzatore che uomo-assist, servendo un pallone d’oro a De Martino per il nuovo +20 (31-11). Si gioca a ritmi più alti e inevitabilmente arriva qualche errore di troppo, la Belli Cgt mette in campo anche La Torre per sfruttare centimetri ed esperienza sotto canestro ma la fluidità della prima frazione è un lontano ricordo e la coppia Liberati-Costantini propizia il primo momento favorevole del match per gli ospiti che si riavvicinano sul 31-17, costringendo Cipriani al primo time out dell’incontro.

Anche l’intensità difensiva batte qualche colpo a vuoto e il contropiede subito dopo un tiro libero sbagliato da La Torre ne è la dimostrazione. Il tecnico di casa corre ai ripari facendo tornare in campo Ottaviani, miglior realizzatore oltre che uomo-squadra per eccellenza, che tuttavia sbaglia un canestro che sembrava cosa fatta in contropiede. Vigna Pia inizia a crederci, piazza con Forni il canestro del -11 (32-21) e dalla lunetta con Montesi torna per la prima volta dopo molto tempo sotto la doppia cifra di svantaggio (32-23). Anche Di Bernardini si iscrive a referto e la stoppata a pochi secondi dalla fine di Costantini su La Torre sancisce il 32-25 di metà partita dopo un secondo quarto da 20-7 in favore degli ospiti.

Dagli spogliatoi esce una Belli Cgt diversa, con due lunghi veri (La Torre e Dragojevic) affiancati da Mariani e con la zona in difesa. Vigna Pia però non molla di un centimetro, anzi si riavvicina ancora con la tripla di Montesi e l’arresto e tiro di Costantini per il 34-30.

Meno di tre minuti dall’inizio del periodo e la squadra di casa perde Bitetto, colpito duro sotto canestro e sostituito per un taglio alla fronte. Una tripla di Liberati, secondo canestro pesante del periodo per Vigna Pia, vale il 36-33 cui Viterbo risponde dalla lunetta e dal campo con Dragojevic, autore di un 4-0 personale per il 40-33. Il controllo dei rimbalzi frutta due azioni veloci e altrettanti canestri di Ottaviani (44-35), oltre ad un tap-in di La Torre per il +11 (46-35) ma a sbloccare l’attacco ospite ci pensa l’ottimo Costantini con due belle conclusioni personali che trovano solo il fondo della retina. Il finale di periodo è neroarancio con il contropiede di Ottaviani che permette al team del presidente Marini di entrare nei dieci minuti conclusivi sul +11 (50-39).

Il quarto parziale inizia con un break di 5-0 dei biancorossi di Carradore, con la tripla di Montesi e il canestro siglato da Di Bernardini, e per sbloccare l’attacco della Belli CGT serve la tripla di Caiazza (53-44) dopo oltre tre minuti. Cipriani torna ad un quintetto più tradizionale con La Torre in panchina ma Vigna Pia è sempre lì e con Di Bernardini risale di nuovo a -3 (53-50) con poco meno di quattro minuti da giocare.

Liberati piazza il -1 (53-52) e il successivo vantaggio che viene cancellato da Mariani, rimasto a secco dopo i cinque punti del primo periodo. Il 2/2 di Montesi dalla lunetta e la successiva infrazione di cinque secondi sulla rimessa sono seguiti dalla tripla di Di Bernardini (55-59) che arriva come una doccia fredda sulle speranze della Belli, Caiazza ci prova fino alla fine con cinque punti di puro orgoglio ma Liberati si infila nella difesa incredibilmente sguarnita e il successivo tentativo disperato, ancora di Caiazza, non trova il canestro, dando il via alla festa dei biancorossi ospiti.


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6 maggio, 2012

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