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Viterbo allo sbando - Passeggiare per le vie del centro anche di notte è diventato impossibile

La città dei Papi? No, la città delle auto

di Giuseppe Ferlicca
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La auto in centro a Viterbo

La auto in centro a Viterbo

La auto in centro a Viterbo

La auto in centro a Viterbo

La auto in centro a Viterbo

La auto in centro a Viterbo

– Va dove ti porta l’auto. A Viterbo, dappertutto (fotocronaca).

Di giorno e di notte, per gli automobilisti è una pacchia. Tanto che il prossimo premio auto europea dell’anno non andrà a una vettura come accade di solito, ma alla città dei Papi, proprio per il riguardo e l’ossequiosa deferenza che ha da sempre mostra nei confronti delle quattro ruote. Ma anche delle due.

Se non si può chiudere il centro storico d’un colpo, se non si possono limitare ai mezzi alcune porzioni della città, è possibile con l’arrivo della bella stagione, almeno nei fine settimana interdire la viabilità in alcune vie, quelle dove la gente va per andare nei locali o a fare quattro passi? Aiuterebbe di sicuro anche chi ha attività in zona.

Ma evidentemente non è possibile, se qualcuno ha avuto la (s)ventura di fare una passeggiata sabato sera tra corso Italia, piazza del Plebiscito e via San Lorenzo.

Una gimkana tra le auto. Migliaia di persone in giro per la città, strade affollate, intere famigliole, ragazzi in comitiva. Tutti con un obiettivo. Schivare le auto che arrivavano da ogni parte.

Viterbo città d’arte e cultura? Certo. E come sponsor qualche compagnia petrolifera.

Vie di una bellezza unica, scorci straordinari rovinati dal carosello di auto che non si sa bene dove vadano. E quando non sfrecciano, riempiono ogni angolo. Già all’ora di cena piazza del Comune è al gran completo. Il sabato sera si trasforma in una rivendita d’auto usate.

I viterbesi a questo scempio ormai ci hanno (purtroppo) fatto l’abitudine, ma provate a chiedere cosa ne pensa una persona qualsiasi in visita. Bella figura.

Chissà quali insormontabili e incredibili ragioni impediscono di prendere un provvedimento di puro buonsenso? Magari perché è di buonsenso.

O forse perché l’assessore alla viabilità Sandro Zucchi ha male interpretato il suo ruolo. La delega alla viabilità non è come quella al bilancio. Più soldi trovi, più sei bravo. In questo caso la viabilità va controllata, regolata, si devono adottare provvedimenti.

Sarebbe il caso di togliere dopo tanti anni dalla porta del suo ufficio il cartello: “Silenzio, non disturbate l’assessore che dorme”.

Anche se il sospetto è che nell’ufficio ci sia rimasto solo il cartello. Dell’assessore nessuna traccia.

Qualcuno si chiederà chissà quanto costerebbe rendere più bello e dignitoso il centro storico di Viterbo. Ventimila euro.

Ci sono i volontari Prociv, ma esistono pure associazioni di vigili, carabinieri in pensione. Ne basterebbero due. Uno a piazza del Comune, l’altro a via Chigi. Problema risolto.

Senza contare che esistono i varchi elettronici. Risolverebbero una volta per tutte il problema. Ma il Comune li ha acquistati per tutto, tranne che per via San Lorenzo.

Qualche consiglio comunale fa anche dalla maggioranza (Mauro Rotelli – Pdl) era stato sollevato il problema, proponendo i varchi.

L’idea era buona, ma l’assessore Sandro Zucchi in consiglio non c’era. Strano.

Quando non si hanno idee, basterebbe copiare. A Roma, Trastevere o San Lorenzo di sera diventano isola pedonale nei fine settimana. Soprattutto in momenti di crisi bisognerebbe far girare le idee e non le auto.

Giuseppe Ferlicca


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14 maggio, 2012

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