![]() Un momento del convegno di Medioera |
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Riceviamo e pubblichiamo – Una città digitale comincia dalle nuove generazioni. Continua, proprio partendo da una simile consapevolezza e muovendosi su questa precisa lunghezza d’onda, il progetto di Medioera in collaborazione con il dipartimento di Scienze umanistiche delle comunicazione e del turismo dell’Unitus.
Un nuovo morso alla mela del sapere digitale è stato dato giovedì scorso all’aula magna del complesso di San Carlo grande successo per l’incontro “Nuovi media e nuovi linguaggi” organizzato dallo staff del festival della cultura digitale. L’obiettivo? Aggiornare i giovani appassionati di comunicazione sulle nuove frontiere che la tecnologia e il mondo digitale offrono per il futuro delle comunità.
Le nuove piattaforme digitali stanno sbaragliando il mercato e l’offerta di contenuti audiovisivi, moltiplicando di fatto le opportunità di accesso ai prodotti multimediali per gli utenti e aprendo a una nuova direzionalità. L’interattività è infatti alla base del nuovo percorso che sta scuotendo il mondo della comunicazione.
Televisione e Carta scompaiono letteralmente di fronte alla potenza e alle prospettive di sviluppo delle nuove piattaforme (Tablet e Smartphone) alle quali i produttori di contenuti 2.0 hanno dovuto adattare il proprio approccio di lavoro.
La comunicazione dell’anno 2012 non può prescindere da queste considerazioni e dallo studio dei nuovi strumenti d’accesso.
A parlarne, insieme allo staff di Medioera c’erano, Roberto Genovesi (direttore artistico di “Cartoons on the bay – Festival Nazionale dell’animazione televisiva e crossmediale della Rai”) e Giampaolo Rossi (presidente di Rai Net).
Obiettivo di Medioera è quello di creare una diffusa cultura digitale che porti a comprendere quali siano le reali opportunità di sviluppo sociale ed economico che i social network e la tecnologia offrono alle comunità. La formazione dei giovani studiosi di comunicazione e la diffusione di questi temi è dunque fondamentale per la creazione di quella città digitale che in questo modo può diventare volano per lo sviluppo della città reale.
Tutte le informazioni sul festival e le attività su www.medioera.it.
Medioera
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