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Viterbo - Si è chiusa con questo ultimo appuntamento la manifestazione in onore del musicista viterbese

Miserachs: “Dobici, grande maestro ed esempio di vita cristiana”

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– “Dobici è sì un grande maestro di musica ma è stato anche un grande esempio di vita cristiana e la celebrazione di questa messa ne attesta la dimensione più profonda”.

Con queste parole, pronunciate domenica sera nel corso della santa messa officiata all’interno della chiesa della SS. Trinità di Viterbo, monsignor Valentino Miserachs Grau ha voluto commemorare la figura di Cesare Dobici nell’ultimo degli appuntamenti a lui dedicati dalla Corale polifonica San Giovanni di Bagnaia.

Il preside del Pontificio istituto di musica sacra, nonché direttore della Cappella Liberiana, ha poi ricordato il Dobici didatta, per circa trenta anni insegnate di armonia, contrappunto e fuga nell’istituto da lui diretto e autore di preziosi testi ancora oggi utilizzati nell’insegnamento.

Monsignor Miserachs ha quindi annunciato l’intitolazione a breve di una delle aule del Pontificio istituto proprio al maestro viterbese.

Presente alla celebrazione anche il maestro Francesco Telli, docente di Composizione presso il conservatorio “S. Cecilia” di Roma, che, dopo essere intervenuto alla giornata inaugurale, ha voluto tornare a Viterbo per rimarcare come la rassegna dedicata a Dobici abbia rappresentato un grande evento culturale “un vero e proprio messaggio politico teso a rivalutare le radici culturali della cittadina”.

Al termine della messa, resa indimenticabile dal commento musicale, naturalmente su brani di Dobici, del Coro San Giovanni, diretto dalla maestra Maria Loredana Serafini, con gli interventi dei maestri Ferdinando Bastianini (organo), Wanda Folliero (violino), Serenella Fanelli (mezzosoprano) e Barbara Giannetti (soprano), è stato eseguito l’Inno a Santa Rosa composto dallo stesso Dobici.

L’appuntamento per tutti gli appassionati è al prossimo anno con la seconda edizione del “Cesare Dobici, musicista viterbese”.


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14 maggio, 2012

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