![]() Porri, Marini, Contardo |
– Nove spettacoli, sei da tutto esaurito. Novanta persone tra attori, tecnici, facchini e operatori che a vario titolo sono stati coinvolti nella rassegna, quarantacinque tra attori e tecnici residenti in città e in provincia, una compagnia viterbese protagonista de La Ragione degli altri di Luigi Pirandello.
Questi i principali dati riguardanti la stagione teatrale dal titolo “Sipario aperto”, proposta dall’amministrazione comunale e curata dall’associazione Athanor Eventi da ottobre ad aprile presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia.
Ad illustrarli questa mattina a Palazzo dei Priori è stato il direttore artistico della stagione 2011-2012 Stefano Porri, che ha aggiunto: “Il nostro bilancio è molto positivo. Abbiamo portato sul palco grandi nomi. Non mi piace fare classifiche, ma devo dire che Ben Hur con Paolo Triestino, Nicola Pistoia ed Elisabetta De Vito, e Open Day con Angela Finocchiaro, hanno registrato il massimo consenso e gradimento da parte del pubblico”.
“La stagione è andata molto bene – ha commentato l’assessore Contardo -: un pubblico diverso rispetto a quello del teatro Unione. Abbiamo capito che i viterbesi preferiscono andare a teatro il sabato sera o la domenica pomeriggio. Con grande piacere abbiamo notato che lo spettacolo La Ragione degli Altri proposto da una compagnia viterbese ha riscosso grande successo. A conclusione di questa stagione non possiamo che ringraziare l’Università della Tuscia che ha permesso, grazie alla concessione dell’Atuditorium, di poter svolgere comunque la stagione teatrale del Comune di Viterbo che, consuetudinariamente, vedeva nel Teatro Unione la naturale sede”.
Nel confermare il successo della stagione teatrale, il sindaco Marini si è poi soffermato sul prestigioso e storico teatro viterbese. “L’Unione è un monumento – ha sottolineato – . E va rispettato. Manca ancora una certificazione, poi finalmente potranno partire i lavori per la ristrutturazione. Il nostro teatro ha un grande valore storico. In molte città italiane importanti teatri sono rimasti chiusi per diversi anni: penso ad esempio a La Fenice e al Petruzzelli. Il nostro non richiede una lunga chiusura. L’intervento non poteva più essere rinviato.
Gli interventi che andremo a fare andranno tutti a tutelare e conservare l’acustica all’interno del teatro, così come la pavimentazione. Una volta ristrutturato, l’Unione non potrà comunque ospitare tutte le iniziative. Per questo abbiamo intenzione di mettere a disposizione dei cittadini un altro teatro. Pensiamo al Teatro Genio, struttura anch’essa all’interno del centro storico, in grado di poter ospitare iniziative culturali, musicali e, ovviamente teatrali. Una struttura – prosegue Marini – diversa per dimensioni e modello, ma indubbiamente adatta ad ospitare numerosi appuntamenti. Accanto, altre strutture come la Sala Gatti, quest’anno molto attiva e sede di spettacoli e laboratori, la ex chiesa di Sant’Orsola, la ex Corte d’Assise del vecchio Tribunale in piazza Fontana Grande. Il tutto verrà poi regolamentato attraverso avvisi pubblici, compatibilmente con le richieste degli spazi comunali e con la fattibilità delle proposte che verranno presentate all’amministrazione”.
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