![]() Federico Grattarola |
Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei chiarire alcuni aspetti circa l’intervento di rifondazione comunista sulla sottostazione elettrica.
L’investimento che rifondazione comunista descrive come sperpero di denaro pubblico, ammesso e non concesso che così sia realmente, andrebbe addebitato alla Regione che è l’ente attuatore e finanziatore.
Io ritengo che tutto questo ragionamento sia da inquadrare nell’ottica di un ammodernamento della mobilità su ferro. Ammodernamento che risulta obiettivo prioritario per la Regione come riportato in una nota inviata a fine 2008 alla Metro per sottolineare l’urgenza e la necessità di aumentare la potenza installata sulla linea ferroviaria.
E a questo l’amministrazione si è attenuta e si attiene fino a prova contraria perché non può non considerare la necessità e l’urgenza di migliorare una tale viabilità alternativa che potrebbe diventare strategica e importante per la comunità.
Tutti i bei discorsi che hanno il sapore della propaganda non ci affascinano. Invece ci interessa che il tutto non può e non deve avvenire ad ogni costo. Sono assolutamente convinto che la salute pubblica debba essere la priorità delle priorità, ma sono altrettanto convinto che quando l’obiettivo finale di una scelta va nella direzione migliorare un servizio sarebbe miope non considerarne le eventuali potenzialità e positive ricadute sul territorio. Quindi il connubio salvaguardia della salute pubblica e investimento su una linea obsoleta e ormai inutile deve rappresentare la giusta sintesi.
Per quanto attiene alla lettera della Sovrintendenza che viene citata vorrei soltanto indicare che alla stessa è stato risposto facendo notare una possibile svista da parte del ministero per i Beni e Attività culturali poiché in quella zona non risultano vincoli di alcun tipo e quindi nessun parere preventivo necessario.
Tirare in ballo sempre e comunque l’amministrazione mi sembra una caduta di stile bella e buona di coloro ai quali sono rimaste ben poche argomentazioni. Sì perché alle giuste e legittime rivendicazioni della cittadinanza non si risponde con azioni istintive e non ponderate. L’amministratore deve assumersi le proprie responsabilità, quando c’è la consapevolezza e la convinzione di operare nel giusto. E nessuno ci ha convinti del contrario.
Negli anni scorsi l’Asstra (associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia) al fine di valutare le emissioni del campo generate dai sistemi di trasporto ha riunito le aziende di trasporto pubblico delle città di Milano, Napoli, Roma e Torino e L’Università La Sapienza di Roma, il Politecnico di Torino e l’università di Napoli.
E’ stata costituita una commissione tecnica sulle emissioni elettromagnetiche nel trasporto pubblico composta da rappresentanti delle aziende associate, da docenti universitari e coordinata da Asstra stessa. Dalle analisi dei risultati delle misure effettuate su diverse Sse è emerso che i livelli di campo elettrico e magnetico risultano abbondantemente sotto i limiti di legge e in particolare le conclusioni del laboratorio di Alessandria sono che le emissioni rimangono confinate nelle sottostazioni stesse. Questi sono i fatti.
Federico Grattarola
Sindaco di Vignanello
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