– Dopo Vejano e Tuscania, il laboratorio di giornalismo partecipativo organizzato da Antonio Cipriani e dall’Associazione PadPad Revolution arriva anche a Oriolo Romano.
Tre giorni di lavoro, un’esperienza intensa per fare del pensiero un’azione. E di questa azione un momento di informazione, di conoscenze collettive: un giornale online, una rivista, un libro.
La biblioteca comunale di Oriolo Romano sarà trasformata nel fine settimana dal 21 al 23 settembre in una vera e propria redazione di quotidiano. Un luogo di incontro, di studio e di giornalismo che cercherà di offrire ai partecipanti il senso di un lavoro di gruppo, della soggettività che si realizza attraverso il rapporto forte, sociale e culturale insieme, con gli altri.
Una bottega rinascimentale nel tempo del digitale. Una via innovativa per scoprire il funzionamento dei media dall’interno, e portare alla luce le proprie capacità giornalistiche, narrative, visive.
Il corso, aperto a tutti fino a esaurimento posti, è finanziato e patrocinato dall’amministrazione comunale, che ha deciso di portare l’interessante esperienza a Oriolo proprio in occasione dei 450 anni del paese. Il laboratorio rappresenterà infatti un’immersione sensibile nell’abitare storico e geografico di Oriolo, alla ricerca di elementi che connettano innovazione e tradizione, passato e futuro.
È questo il senso di Oriolo Lab, è questo il senso di una proposta che, rivolta in particolare alle giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento di alcune importanti esperienze del territorio, come l’Archivio Flamigni e la Compagnia Teatrale Ilaria Drago, vuole rappresentare un elemento di stimolo e di riflessione per tutta la comunità, e un’opportunità di formazione per tutti i partecipanti.
Per iscriversi e per info, rivolgersi a Emanuele Rallo, consigliere alle politiche giovanili 348/8731775 e.rallo@comuneorioloromano.vt.it
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