![]() Lo Sposalizio dell'albero |
– “Una singolarissima cerimonia per rinnovare ogni anno una tradizione secolare”.
Lo ha detto Francesco Battistoni, presidente IV commissione agricoltura della regione Lazio, che ha partecipato questa mattina a Vetralla allo ‘Sposalizio dell’Albero’, sottoscrivendo come testimone, insieme alle numerose autorità intervenute, l’atto di ricognizione e di possesso che la popolazione vetrallese ha su Sant’Angelo e sul bosco di Monte Fogliano.
“L’antico rito – ha dichiarato il presidente Battistoni – che si rinnova ormai da più di cinque secoli, è il simbolo di un profondo legame con la natura, per non dimenticare la cura e l’attenzione che gli uomini dovrebbero avere nei confronti dell’ambiente che ci circonda, e la responsabilità etica e sociale che essa comporta”.
La tradizionale manifestazione di sposalizio tra una secolare quercia ed un maestoso cerro risale per affinità a quella dello ‘Sposalizio del mare’ di Venezia e fu celebrata a seguito dell’attribuzione del bosco da parte del pontefice Eugenio IV nel 1432 alla popolazione vetrallese che da allora, ogni anno, riafferma il perpetuo possesso dei boschi, così come i veneziani celebrano il perpetuo dominio sul mare.
Il rito, quest’anno, è stato anticipato dalla inaugurazione e benedizione presso l’Eremo di Sant’Angelo, della statua di San Paolo della Croce, fondatore dell’ordine dei Passionisti che scelse questo luogo, all’interno del bosco di Monte Fogliano, come sua abituale residenza e come sede dei Padri Passionisti che tutt’ora vi dimorano.
“Una cerimonia – ha concluso Battistoni – che è un vero e proprio atto di fedeltà al patrimonio naturale che la comunità locale ha saputo tramandare e che con calore e dedizione coltiva e difende per le generazioni future”.
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