– Un lavoro di ricostruzione della storia e dell’evoluzione dei nosocomi viterbesi, in un complesso percorso organizzativo che parte dal medioevo fino ad arrivare ai giorni nostri, soffermandosi sulle principali fasi che hanno segnato l’evoluzione e lo sviluppo socio-economico del territorio della Tuscia.
È il volume “La sanità a Viterbo, dalle confraternite a Belcolle” che sarà presentato martedì 12 giugno, presso l’Archivio di Stato in via Cardarelli, a partire dalle 16,30.
L’iniziativa editoriale è il frutto di un lavoro di gruppo, i cui atti e la cura sono di Manuela Claudiani, al quale hanno dato il loro apporto decisivo l’Archivio di Stato, L’università della Tuscia, la Fondazione Carivit e la Ausl di Viterbo.
L’intento è quello di fornire al lettore degli spunti utili al fine di conoscere il passato per affrontare il futuro. Avvicinarsi, infatti, alla storia sociale della comunità viterbese, quella delle gloriose istituzioni caritatevoli che, nel corso dei secoli, hanno conquistato una loro specifica identità nel campo dell’assistenza, aiuta a comprendere le principali tappe che hanno segnato l’evoluzione del servizio di pubblica assistenza, fino a giungere all’attuale sistema di protezione sanitaria pubblica.
Più che un’analisi storica, il libro propone una lettura sociologica del sistema sanitario locale nel suo insieme, così come si è strutturato nel tempo nella convinzione che proprio da un’attenta comprensione di queste tematiche possa svilupparsi un dibattito proficuo sul futuro del sistema sanitario della Tuscia, con un livello di conoscenza adeguato.
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