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Politica - Andrea Marcosano: "Il governo mantenga gli impegni"

Crediti, una promessa mancata

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Andrea Marcosano

Andrea Marcosano

– Ieri ci domandavamo che fine avessero fatto i crediti alle imprese annunciati dal governo, quella prima tranche di 80 miliardi di debiti che lo Stato deve al sistema imprenditoriale.

Uno stato civile non può pretendere ulteriori tasse se prima non restituisce il dovuto a cittadini e aziende. Ed è proprio questa la battaglia lanciata da Angelino Alfano in nome dell’equità e del rilancio dell’economia.

Non c’è più traccia, infatti, dei decreti “per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione” annunciati a fine maggio per sbloccare l’enorme massa di debiti pubblici arretrati. Non se ne parla nell’ordine del giorno della conferenza Stato-regioni (gran parte dei crediti passano attraverso queste), mentre i quattro decreti che dovevano iniziare a sanare questa ingiustizia, e restituire ossigeno e lavoro all’economia, sono letteralmente scomparsi.

L’ennesimo “decreto sviluppo” che stavolta punta sulle infrastrutture (ma non era un nostro cavallo di battaglia, allora giudicato velleitario?) non contiene la novità tanto attesa.

Anzi: il Corriere della Sera si limita a spiegare, come se nulla fosse, “novità dell’ultima ora vedrebbero il venir meno delle norme che fissano i tetti per le compensazioni fiscali. Si rinvia la materia all’emanazione di un decreto ministeriale”.

Insomma: prima si presentano quattro decreti, ben dettagliati, con tanto di compensazioni tra crediti e debiti fiscali e garanzie bancarie per chi attende pagamenti dallo Stato. Poi si rinvia la norma ad un “decreto ministeriale”.

Il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, ogni giorno attacca il governo su un ritardo tanto grave. Lo stesso Alfano, quando iniziò la sua battaglia, si beccò da Monti l’accusa di compiacenza verso gli evasori. Poi il premier, correttamente, rettificò. Che il vero evasore sia proprio lo Stato?

Non molliamo. Il governo mantenga gli impegni. E’ inaccettabile che chi fa il proprio dovere, cittadini e imprese, siano presi in giro.

Andrea Marcosano
Consigliere comunale Pdl Viterbo


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6 giugno, 2012

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