![]() Un'aula del palazzo di giustizia viterbese |
– Dà in escandescenze da ubriaco, poi chiede scusa.
Il 24enne arrestato dai carabinieri di Vetralla nella notte tra venerdì e sabato con l’accusa di oltraggio a minacce, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale è stato giudicato nella mattinata di ieri con rito direttissimo e di fronte al giudice ha chiesto scusa per quanto accaduto, promettendo di non farlo più.
L’arresto dei militari di Vetralla è arrivato dopo una rocambolesca nottata.
Il ragazzo avrebbe prima passato la serata in alcuni locali del paese che questo fine settimana sono allestiti a festa per l’appuntamento con le “Cene in cantina”, poi, ubriaco, avrebbe iniziato a dare in escandescenza provocando una rissa.
I carabinieri sono quindi intervenuti e gli hanno messo le manette ai polsi dopo più di un tentativo poiché il 24enne aveva provato prima a darsi alla fuga e, poi, si era scagliato contro uno dei militari sferrandogli un calcio al polso e provocandogli ferite giudicate guaribili con tre giorni di prognosi.
Ieri mattina il fermo, disposto dal pm Massimiliano Siddi, è stato convalidato dal giudice Eugenio Turco. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Samuele De Santis, ha scelto il patteggiamento e se l’è cavata con una condanna a otto mesi di carcere, per ora sospesi, ed è quindi stato già rimesso in libertà.
“Il mio cliente – commenta il legale De Santis – ha chiesto scusa al giudice per i fatti di cui si è reso responsabile promettendo di non ripetere tali gesti in futuro”.
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