– Contro l’autoconvocazione nel Pdl arriva il diktat: l’incontro dei quarantenni non si deve fare.
Altrimenti il coordinatore regionale, Vincenzo Piso, per bocca dei provinciali Giulio Marini e Gabriela Grassini, minaccia punizioni esemplari.
A Roma sono minacce, a Viterbo assomigliano ad aria fresca. In zona Battistoni – Rotelli non sembrano intenzionati a retrocedere di un millimetro dalla decisione d’incontrarsi.
L’appuntamento è confermato per sabato prossimo alla Quercia ore dieci. Anzi. Le minacce capitoline sembrano ottenere l’effetto contrario.
La protesta continua. A cominciare dal web. I commenti alla notizia delle punizioni in arrivo, pubblicata su Tusciaweb sono piuttosto chiari.
“Noi ci siamo autoconvocati in maniera trasparente e democratica – esordisce il consigliere comunale Pdl Ottavio Raggi – l’invito è rivolto a tutto il Popolo della libertà. Non abbiamo paura di minacce (da chi occupa posizioni di partito incompatibili con lo statuto del partito, non rispetta le regole e poi pretende che gli altri le rispettino).
Non temiamo di confrontarci, non ci nascondiamo. Anzi, io stesso (esprimendo il pensiero di molti), ho invitato il segretario Alfano a partecipare. Invito rinnovato per sabato”.
Qualcuno, ovvero i vertici regionali e provinciali del Pdl, sono ai confini, anzi oltre i confini della realtà. La pensa così il consigliere comunale Giuseppe Talucci Peruzzi: “Costantinopoli brucia – sostiene Peruzzi – e i dotti discutono sul sesso degli angeli”.
E c’è chi, per lo spavento di una ritorsione ha deciso di digiunare. “Mi si è ristretto lo stomaco dalla paura – scherza l’assessore provinciale Paolo Bianchini – stasera non ceno”.
Sempre dalla Provincia, il capogruppo Pdl Gianluca Mantuano delle minacce se ne fa una bella risata.
“Che bello far parte dei surrealisti abbaiatori – dice Mantuano – almeno quando si leggono certe cose non ci stupiamo più. Anzi ci possiamo anche ridere sopra”.
Quindi ribadisce il concetto espresso anche da Raggi e rivolto al coordinatore provinciale Giulio Marini.
“Ridiamo non senza imbarazzo – continua Mantuano – specialmente quando da una parte si parla di rispetto dei regolamenti e poi questo processo di regolamentazione viene gestito da chi statuto risulta incompatibile. Una splendida giornata”.
Quella di sabato lo sarà sicuramente, i presupposti ci sono tutti.
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