![]() Un'immagine della conferenza di Medioera |
– Medioera tra passato e futuro.
Il festival di cultura digitale, in programma dal 16 al 21 luglio inizia a svelarsi, caricando alcune delle iniziative in programma.
In attesa della lista completa, due anticipazioni per altrettante iniziative, una proietta verso il futuro e l’altra getta uno sguardo sulla tecnologia in uso trent’anni fa. Praticamente il medioevo dell’informatica.
Si tratta di una mostra con settantacinque pc, alcuni dei quali pezzi rarissimi, basti pensare all’Apple I, valore stimato 150mila euro, accompagnato da un documento a firma Steve Jobs e che è stato rimesso in funzione a maggio dello scorso anno al Politecnico di Torino. Quello che arriverà a Viterbo è uno dei trenta ancora in circolazione.
L’allestimento a piazza del Gesù. “In un garage – spiega Massimiliano Capo – proprio per rendere il più possibile al visitatore, l’atmosfera pionieristica dell’epoca”.
Le macchine che sarà possibile visionare vanno dal 1975 al 1985. Dieci anni che hanno cambiato il mondo.
Con l’Apple II, ma anche la mitica consolle Commodore 64, o il Macintosh 128k.
“La mostra – continua Capo – è legata alla rivoluzione informatica. Se pensiamo a dove siamo arrivati oggi, sono dinosauri informatici. Ci sarà una parte informativa per ciascuno dei pezzi esposti, un viaggio in un decennio d’informatica di massa, per come la conosciamo”.
Medioera ha in serbo un’altra sorpresa: “Vogliamo – anticipa il presidente De Carolis – fourquerizzare Viterbo”.
Partendo da Foursquare, applicazione disponibile per smartphone che consente non solo la geolocalizzazione, ma anche d’inserire foto, lasciare commenti su un posto o per un’attività commerciale, consentendo uno scambio d’informazioni tra utenti, gli organizzatori di Medioera hanno pensato di coinvolgere i commercianti.
“Il progetto è dell’associazione Foursquare Italia – spiega l’assessore comunale Chiara Frontini – abbiamo coinvolto più di cento esercenti, che partecipano in forma assolutamente gratuita. In pratica abbiamo il 90% della copertura, quasi un record”.
Chi si troverà in uno dei negozi o pubblici esercizi e si registrerà, oltre alle solite funzioni, avrà anche la possibilità d’accedere a sconti e iniziative speciali che ciascun commerciante decide in autonomia.
“Il centro storico – sottolinea Massimiliano Capo – diventa una sorta d’aggregato d’esercizi in un’unica piattaforma”. I titolari degli esercizi hanno tutti risposto con entusiasmo, anche se: “E’ stato necessario – sottolinea l’assessore Enrico Maria Contardo – a molti spiegare il funzionamento”.
Normale, trattandosi di un’applicazione non nota a tutti. “Ma l’obiettivo del festival – precisa Capo – è sempre quello di seminare novità e innovazione. Sperimentiamo. Con le associazioni di categoria abbiamo voluto dare quest’opportunità e il segnale è stato positivo”.
Giuseppe Ferlicca
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