![]() Chiara Frontini e Patrizia Germini |
Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo è tra le prime 15 province italiane ad avere il più alto numero di aziende a titolarità femminile.
Questo il dato emerso nel corso del quarto appuntamento di “Happy Hour, Happy Job” l’iniziativa che prevede in tutto sei incontri e promossa dall’assessorato al Lavoro e alla Formazione del Comune di Viterbo con la collaborazione proficua di Confesercenti.
Questa volta si è parlato di come orientarsi nel mondo dell’imprenditorialità e gli strumenti necessari per avviare un’impresa.
“La nostra provincia – ha spiegato Patrizia Germini di Confesercenti – conta 34.461 imprese: di queste, il 29%, (dato elaborato dalla Camera di commercio nel 2010) sono ‘guidate’ dal gentil sesso”. Una realtà, quella viterbese, composta sostanzialmente da micro imprese: sono 25.289 le ditte individuali.
“Le piccole aziende – ha spiegato Patrizia Germini nel corso dell’incontro – è importante che siano solide, sempre più forti sul mercato”. Ogni vita economica – parafrasando Spengler – è una vita dell’anima”.
Le storie imprenditoriali sono, prima di tutto, realtà personali.
“L’impresa, nel suo specifico – ha spiegato la Germini – è l’attività dell’imprenditore; mentre l’azienda è l’insieme dei beni. Due termini, questi, che spesso si confondono di significato”.
Indipendenza, autodisciplina, creatività, sicurezza di sé, dinamicità e assunzione del rischio: queste le caratteristiche personali che favoriscono la creazione e la gestione di un’impresa.
Confesercenti
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