Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Per approfondire il tema da ogni punto di vista

Imu, Coldiretti incontra imprese e amministratori

Condividi la notizia:

– Coldiretti Viterbo torna a parlare di Imu e lo fa con un seminario di studio che si è tenuto presso la sala conferenze della Provincia, presenti il presidente provinciale Leonardo Michelini che ha introdotto la discussione, il direttore Gabriel Battistelli e Domenico Buono, responsabile fiscale di Coldiretti a livello nazionale.

“Grazie all’azione di Coldiretti – ha affermato Michelini aprendo i lavori – riusciamo a dare risposte concrete agli imprenditori agricoli sul versante dell’Imu. Infatti, in virtù della mobilitazione messa in atto da Coldiretti, si è riusciti da un lato a contenere gli effetti che potevano essere davvero catastrofici per l’agricoltura e dall’altro a creare i presupposti per una revisione della tassazione, a bocce ferme, dopo il versamento della prima rata di acconto.

In questi periodi – sottolinea Michelini – a pesare nella gestione dell’impresa sono stati insieme alle difficoltà di mercato, l’aumento dei costi di produzione, a partire da quelli energetici come il gasolio e la benzina, la stretta creditizia nei confronti delle imprese che si è aggiunta agli effetti dei danni prima da maltempo e poi da siccità. Per un periodo anche le preoccupazioni per l’applicazione della nuova Imu e per le difficoltà nel recepire la norma sono state oggetto di dichiarazioni allarmanti e una sterile demagogia circa il ruolo della nostra organizzazione.

Non cademmo allora nella provocazione, e oggi, grazie al nostro impegno solitario arrivano alcune risposte che ci permettono di valorizzare ulteriormente il nostro lavoro a vantaggio degli imprenditori agricoli professionali e dei coltivatori diretti della nostra provincia e di tutto il resto del Paese”. Il responsabile fiscale Domenico Buono è poi entrato nei dettagli più tecnici della questione.

“L’Imu costa circa 21 miliardi di euro agli italiani di cui 3,8 per la prima casa, con un incremento complessivo di 11 miliardi rispetto alla vecchia ICI, di cui 224 milioni riguardano il settore agricolo. Partendo dai terreni la tassazione è dello 0.76 %. Ricordando che il coefficiente Ici era di 75 per tutti, ora, con l’incorporamento dell’Irpef, per i terreni agricoli, nella versione iniziale, il coefficiente moltiplicatore era diventato 120 per tutti i soggetti passivi senza nessuna esenzione e riduzione.

A seguito dell’intervento di Coldiretti la norma prevede ora un coefficiente a 110 per i terreni (i terreni edificabili coltivati saranno tassati a valore catastale), posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella gestione Inps; per tutte le altre categorie è stato portato a 135. La esenzione totale dei terreni in zona svantaggiata, nonché un’esenzione fino a 6.000 euro di valore e riduzioni progressive d’imposta fino a 32.000 euro solo per i coltivatori diretti e imprenditori professionali nelle aree non svantaggiate (nella nostra provincia i soli comuni di Tarquinia e Montalto di Castro).

Le agevolazioni si applicano ai soggetti professionali, comprese le società agricole professionali. Per i fabbricati, invece, la situazione prevedeva, per gli imprenditori agricoli, l’assoggettamento di tutti i fabbricati strumentali, anche quelli da iscrivere al catasto, l’aliquota allo 0,2% con possibilità, per i comuni, di riduzione sino allo 0.1%.

L’acconto era fissato al 50% per tutti i fabbricati con termine per la presentazione delle domande di variazione catastale (per l’esenzione della vecchia Ici) al 30 settembre 2011. Ora, grazie alla Coldiretti, si è ottenuta l’esenzione non solo per i terreni ma anche per i fabbricati strumentali ubicati in comuni montani e parzialmente montani (nella nostra provincia sono 15), insieme all’abbattimento dell’imponibile della metà per i fabbricati inagibili e all’esenzione per i fabbricati collabenti. L’aliquota per la prima casa è fissata per tutti a 0,4%, e i Comuni possono aumentare o diminuire a discrezione.

L’agricoltura usufruirà della stessa aliquota che però può essere solo abbassata e non aumentata. “Crediamo – ha concluso Buono – di aver dato ancora una volta una risposta concreta e tangibile alle nostre imprese in un momento particolarmente delicato come questo”. All’esposizione ha fatto seguito un animato dibattito con la presentazione di tutta una serie di casi particolari a cui il responsabile fiscale di Coldiretti a livello nazionale ha dato esaurienti e precise risposte. Il direttore Battistelli ha poi tirato le conclusioni della giornata rimarcando come i risultati che siamo riusciti ad ottenere non rappresentano la soluzione dei problemi delle imprese ma sono comunque dei significativi e importanti successi per gli imprenditori agricoli che, come la maggior parte delle imprese, sono penalizzati dalla grave crisi economica di questo periodo.

Grazie alla nostra azione che ha visto tutta la Coldiretti, quella Coldiretti che non si batte per i propri interessi corporativi, ma per quelli dei suoi tesserati e degli agricoltori in generale, impegnata in modo costante, attento e determinato, sono state apportate alcune novità che partono dal principio che il terreno è per l’impresa agricola, prima un bene produttivo, poi un bene patrimoniale, ribadendo il concetto di imprenditore agricolo quale elemento titolato ad avere delle agevolazioni.

L’agricoltura è un bene dell’Italia per l’Italia e agli amministratori presenti il monito di contribuire a risollevare un territorio prettamente agricolo, un territorio da salvaguardare, protagonista di un nuovo modello di sviluppo che passa per l’agricoltura, intesa come produttrice di cibo, di ambiente, di turismo e di cultura. A conclusione, in attesa che un impegno di giunta preelettorale del comune di Tarquinia sull’abbattimento delle aliquote diventi realtà, i ringraziamenti alle amministrazioni comunali di Montalto di Castro, di Caprarola e di Civita Castellana che hanno dato seguito alla richiesta di Coldiretti, inviata a tutti i Sindaci, di ridurre le aliquote di base dell’IMU in agricoltura. Altri possono seguirne l’esempio, la parola passa alle amministrazioni comunali. Coldiretti, auspicando che si colga l’importanza dell’azione delle imprese agricole nel territorio, resta comunque a disposizione degli imprenditori e dei sindaci per eventuali ulteriori approfondimenti.


Condividi la notizia:
6 giugno, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/