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Viterbo - Lega Federalista: "Tassare la prima casa è abominevole"

Imu, una tassa ignobile

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Umberto Fusco di Lega Federalista

Umberto Fusco di Lega Federalista

Riceviamo e pubblichiamo – “No Imu day”, una manifestazione dovuta ma serve senso di responsabilità.

Il messaggio lanciato dalla Lega Nord è chiaro. Tassare la casa, soprattutto la prima abitazione, è qualcosa di assurdo. In questi ultimi giorni si è parlato tanto di non pagare la tassa ma condividiamo le parole di Flavio Tosi, sindaco di Verona, che ha messo in guarda sui rischi di un’azione del genere. E’ importante però quanto fatto dalla Lega Nord per mandare un segnale chiaro dal Paese al Palazzo.

La misura è colma e la gente non può tollerare questa politica economica recessiva. I lavori scompaiono, le tasse aumentano e i soldi non circolano. L’Italia, nessun territorio escluso e naturalmente non fa eccezione il Viterbese, sta diventando una camera a gas. Il clima rischia di farsi veramente esplosivo. La nostra posizione sull’Imu è in linea con quella del Carroccio. La partita dell’Imu sulla prima casa vale qualcosa come 4 miliardi di euro. La spesa pubblica italiana ammonta a 800 miliardi.

Forse sarebbe stato più sensato eliminare qualcosa di inutile, soprattutto nei capitoli di spese di rappresentanza. Tassare l’abitazione, magari anche piccola e scomoda o comunque conquistata dalla gente con veri e costanti sacrifici, è qualcosa di abominevole. I sindaci leghisti nelle prossime ore porteranno avanti precise iniziative di protesta anti Imu. Alcuni non la faranno pagare, mettendola allo zero percento, altri la pagheranno per conto dei cittadini, altri per protesta non approveranno il bilancio. I Comuni che sono località turistiche, con tante seconde case, hanno sicuramente una carta in più da giocarsi.

Forse Viterbo avrebbe potuto avere questa carta se negli anni fossero state messe in atto strategie concrete per dettare un rilancio turistico del territorio. Abbiamo luogo incantevoli, beni enogastronomici di grande qualità, laghi, terme e coste. Questa provincia, a due passi da Roma, poteva essere un gioiello. E’ qui che l’amaro servito si raddoppia ed è un amaro che non ci aiuta affatto a digerire. Se non ci si mette in marcia, se non si inizia a guidare veramente la Tuscia siamo destinati senza scampo alla bancarotta.

I tempi sono difficili ma ci sono ancora delle ricette possibili. Certo i nostri cittadini sono stanchi di essere trattati così. Stanchi di essere considerati solo come mucche da mungere. Serve una politica territoriale vera, servono guide politiche meno romano centriche e soprattutto servono combattenti per conquistare la centralità che possiamo avere, rompendo le catene che fino a oggi ci hanno costretti nel ruolo della Cenerentola della Regione Lazio. Come Lega Federalista invitiamo i cittadini a stringere i denti e pagare questa violenta tassa.

Al tempo stesso chiediamo fiducia per dare a questo territorio una nuova guida politica. Una guida che, agendo nel solco del decentramento, sia capace di sviluppare il Viterbese per quello che è e che soprattutto riesca a far assumere a questo territorio un aspetto più dinamico e meno prono agli interessi dei soliti noti.

Lega Federalista


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18 giugno, 2012

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