Riceviamo e pubblichiamo – Come già annunciato nei giorni scorsi, la Coldiretti del Lazio mercoledì 27, ha promosso una mobilitazione nei confronti della Regione Lazio per il momento di “distrazione” di taluni assessorati e del Consiglio Regionale rispetto a temi e questioni a cui quotidianamente si trovano a far fronte le imprese agricole che operano nel territorio laziale.
Anche la Coldiretti di Viterbo sta mobilitandosi e vedrà la partecipazione di 500 imprese agricole.
La nostra azione – sostiene il Direttore della Coldiretti Gabriel Battistelli – non è rivolta ad un singolo assessore ma si rivolge alla Regione e alla Presidente Polverini, e trova le sue motivazioni in un momento di distrazioni della polita regionale rispetto a temi e questioni a cui quotidianamente si trovano a far fronte le imprese agricole. Rimandare le risposte che le nostre imprese agricole richiedono con un generico vedremo – faremo, prosegue Battistelli è politicamente ancora più grave del non fare o del fare male, in quanto lascia il settore in uno stato di incertezza , soprattutto in un momento di crisi, sia economica che finanziaria.
Coldiretti ha operato sempre in uno spirito di concertazione progettuale – afferma il presidente Leonardo Michelini – passando, negli ultimi due anni, dalla protesta alla proposta e si è vista poi costretta sin dal novembre dello scorso anno, a constatare che tale scelta fosse letta come un appiattimento su un atteggiamento invece assolutamente non condivisibile!! La perdurante indifferenza della Regione sui temi agricoli, ci costringe alla conflittualità per una necessaria inversione di tendenza al fine di avere risposte adeguate ai bisogni delle imprese agroalimentari.
I risultati raggiunti attraverso l’approvazione di alcune leggi e provvedimenti che sono senz’altro positivi, sono vanificati da una burocrazia amministrativa lenta e colpevolmente responsabile della mancata traduzione in fatti di una concertazione progettuale proficua e attenta ai bisogni degli agricoltori.
Vogliamo risposte utili su una lunga serie di problemi quali: la legge sui prodotti agricoli a chilometri zero,- sulle 21 proposte di leggi regionali ferme in commissione agricoltura soprattutto quelle sulle fattorie didattiche e sociali, – il riordino delle Università Agrarie, – quella sulla filiera corta, – la revisione della legge sulla caccia e danni da fauna selvatica, (cinghiali e lupi) – il nuovo ruolo dei CAA, – l’accesso al credito, – l’ approvazione del regolamento di applicazione della legge sui confidi, – la regolarità dei flussi finanziari per i Consorzi di Bonifica, – il superamento delle gestioni commissariali e le nuove norme per il loro governo democratico e trasparente dei parchi, – risposte concrete alle imprese che hanno subito danni dalla batteriosi del Kiwi, – dare continuità e soluzioni alla vertenza del Prezzo del latte bovino e ovino, – rispetto dei tempi di liquidazione delle domande del PSR, – Istituzione del tavolo blu per il Settore della Pesca, – erogazione delle somme previste per i Consorzi di Difesa,
Coldiretti- conclude il Presidente Michelini – con questa mobilitazione vuol riaffermare il ruolo centrale dell’agricoltura nel Lazio passando però questa volta dalla “proposta alla protesta”.
Coldiretti
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