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198esima festa dei carabinieri - Il comandante provinciale Dell'Agnello elogia i suoi uomini per l'intervento dopo la rapina in villa e per le quattro operazioni Lions, Slk, Partenope e Drago

L’anno del caso Zappa e dei grandi blitz

di Francesca Buzzi
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La cerimonia del 168esimo anniversario dell'Arma dei carabinieri

La cerimonia del 198esimo anniversario dell'Arma dei carabinieri

Il comandante provinciale colonnello Gianluca Dell'Agnello

Il comandante provinciale colonnello Gianluca Dell'Agnello

La cerimonia del 168esimo anniversario dell'Arma dei carabinieri

Il prefetto Scolamiero con Dell'Agnello

Il capitano Raffaele Gesmundo

Il comandante della compagnia di Viterbo capitano Raffaele Gesmundo

Alcuni degli ospiti nel parterre

Alcuni degli ospiti nel parterre

La consegna dell'onorificenza al capitano Giovanni Martufi

La consegna dell'onorificenza al capitano Giovanni Martufi

– La rapina con aggressione nella Villa del professor Zappa. Quattro ampie operazioni investigative: Lions, Slk, Partenope e Drago. Sei chili di droga sequestrata. Mille piante di canapa indiana. Più di duecento patenti ritirate per guida in stato d’ebrezza (fotogallery).

Questi, in breve, sono i numeri dell’ultimo anno di attività dei carabinieri della provincia di Viterbo elencati oggi alla 168esima festa dell’Arma dal colonnello Gianluca Dell’Agnello.

“Innanzi tutto – ha detto il comandante provinciale Dell’Agnello salutando i suoi uomini e gli ospiti – voglio ricordare ed elogiare il lavoro costante e preziosi di tutti i carabinieri dell’Arma che ogni giorno svolgono con dedizione. I militari sono sempre in prima linea non soltanto per assicurare alla giustizia i malviventi e per garantire la sicurezza ai cittadini, ma intervengono anche in situazioni di crisi e di calamità naturale come nel caso attualissimo del terremoto dell’Emilia”.

Poi il colonnello si è soffermato sui risultati dei carabinieri della Tuscia nell’ultimo anno. “45.600 sono stati i servizi di pattugliamento svolti sul territorio e 11.400 le chiamate dei cittadini al 112 – continua Dell’Agnello – ma ciò che mi preme ricordare oggi è la tempestiva cattura dei quattro malviventi che la notte del 28 marzo scorso sono penetrati in casa del professor Zappa, deceduto pochi giorni dopo per le ferite provocate dall’aggressione dei rapinatori”.

Efficace anche l’attività investigativa. “Sono stati perseguiti in tutto 9.162 reati – aggiunge Dell’Agnello -, denunciate 2.457 person e arrestate 690, di cui 549 in flagranza di reato e 141 su ordine dell’autorità giudiziaria. Spiccano, in particolare, le numerose operazioni concluse con successo negli ultimi mesi, tra le quali ricordo quelle denominate Lions, Slk, Partenope e Drago, frutto di complesse e prolungate indagini che hanno consentito alla magistratura di emettere ben 68 ordinanze di custodia cautelare”.

Infine il colonnello si è soffermato sul contrasto della droga e dell’abuso di alcol. “Sono stati arrestati 114 persone e denunciate 112 per droga – conclude -. i carabinieri hanno sequestrato oltre 6  chili di sostanze stupefacenti di vario tipo e un migliaio di piante di canapa indiana. 204, infine, le patenti ritirate per guida in stato di ebrezza”.

Prima del comandante provinciale Dell’Agnello il capitano Raffaele Gesmundo, comandante della compagnia di Viterbo, ha letto il messaggio del comandante generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli e il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero ha passato in rassegna il plotone schierato dei militari.

Ai militari che si sono distinti nel corso dell’anno è stato consegnato un particolare riconoscimento. Tra questi, appunto, a tutti coloro che hanno lavorato per la cattura dei quattro malviventi che avevano messo a segno la rapina con aggressione nella villa del professor Zappa, coordinati dal capitano Giovanni Martufi.

Tra gli ospiti alla cerimonia il sindaco di Viterbo Marini, il presidente della provincia Meroi, l’assessore regionale Birindelli e i consiglieri della Pisana Battistoni, Parroncini e Gigli, il presidente del Tribunale Pacioni, il procuratore capo Pazienti, il prefetto Scolamiero, il questore Urti e diversi rappresentanti delle amministrazioni locali.


L’intervento del comandante provinciale Gianluca Dell’Agnello per il 198esimo annuale della fondazione dell’Arma

Autorità e gentili ospiti, vi ringrazio per averci onorato della vostra presenza nella ricorrenza più significativa per l’Arma dei carabinieri, che quest’anno verrà celebrata in maniera volutamente più sobria in memoria delle vittime del sisma che ha duramente colpito la popolazione emiliana.

Desidero manifestare i miei più grati sentimenti al Prefetto di Viterbo, per la sua preziosa attività di coordinamento e sostegno delle forze dell’ordine della provincia.

Saluto le autorità religiose e politiche, il sindaco di Viterbo, il presidente della Provincia e tutti i sindaci intervenuti numerosi a testimoniare il profondo vincolo che lega l’Arma alle comunità di questo territorio.

Un saluto più che mai grato al presidente del Tribunale, al procuratore della Repubblica e ai magistrati inquirenti e giudicanti, ai quali rinnoviamo oggi l’impegno di leale e incondizionata collaborazione.

Un cordiale saluto ai comandanti delle forze armate, al Questore, al comandante provinciale della guardia di finanza e vertici delle altre forze dell’ordine, con i quali intratteniamo intensi rapporti di collaborazione, improntati a reciproca stima.

Un commosso pensiero va ai caduti dell’Arma di Viterbo che hanno sacrificato la vita per un ideale supremo e un affettuoso saluto ai loro familiari, oggi qui presenti.

Saluto i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma ed i presidenti e i componenti delle 40 sezioni dell’associazione nazionale carabinieri, con i loro circa 4000 iscritti, le benemerite e i volontari del nucleo di Protezione civile, oggi schierati a fianco dei carabinieri in servizio a suggellare lo straordinario legame che unisce la grande famiglia dell’Arma.

A loro rivolgo un ringraziamento particolare anche per l’impegno sostenuto nella provincia di Modena, dove una squadra è stata inviata nei giorni scorsi per collaborare alle operazioni di soccorso.

Saluto e ringrazio i delegati della rappresentanza militare per il prezioso contributo offertomi nell’azione di comando.

Un cordiale saluto ai gentili ospiti, intervenuti numerosi a testimoniare il loro affetto e la loro stima all’Arma dei carabinieri in occasione del 198esimo annuale della sua fondazione.

198 anni di storia, costellati di successi, di sacrifici e di atti di valore, che hanno visto l’Istituzione schierata sempre in prima linea, dai campi di battaglia alle missioni di pace, dalle operazioni di soccorso in occasione di gravi calamità alla lotta alla criminalità, sia comune che organizzata ed eversiva.

198 anni di storia durante i quali l’Arma ha dimostrato la grande capacità di trasformarsi ed evolversi, spesso precorrendo i tempi, per rispondere sempre al meglio alle istanze di sicurezza e di tutela dei cittadini, sino a divenire una organizzazione straordinariamente articolata e complessa, saldamente ancorata al suo passato e ai suoi valori tradizionali, ma costantemente proiettata nel futuro, pronta a raccogliere e a fronteggiare nuove sfide in ogni settore dell’attività istituzionale.

Lo scorso anno conclusi il mio intervento con una esortazione rivolta ai miei collaboratori, ovvero di perseverare nel concreto e diuturno impegno per servire al meglio la collettività; ebbene, posso affermare oggi con orgoglio che tale esortazione è stata appieno recepita dai carabinieri del comando provinciale di Viterbo, come testimoniato dai risultati conseguiti nel 2011 e che mi accingo brevemente ad enunciare:

11.400 sono state le richieste di intervento pervenute al numero di emergenza “112” e gestite dalle nostre 5 centrali operative, motore e supporto dell’intero dispositivo di prevenzione operante sul territorio;

45.600 i servizi di pattugliamento e perlustrazione, pari a una presenza media giornaliera di 125 equipaggi, con cui i 5 nuclei radiomobili e le 57 stazioni hanno assicurato la vigilanza dell’intera Provincia; particolarmente intensa e determinata è stata l’azione di controllo del territorio attuato mediante articolati dispositivi tesi a prevenire e contrastare i cosiddetti “reati predatori”, che tanto allarme destano in seno alla popolazione; questa attività costante ed assidua ci ha consentito non solo di catturare numerosi malviventi in flagranza di reato e di sventare altrettanti delitti, ma soprattutto di individuare e consegnare alla giustizia, nel breve volgere di poche ore, gli autori della efferata rapina consumata il 28 marzo scorso ai danni del compianto professore Zappa.

Parimenti efficace è stata l’attività investigativa, condotta in maniera corale ed in piena sintonia con la Magistratura da tutte le articolazioni del comando provinciale: sono stati perseguiti 9.162 reati, con 2.457 persone denunciate in stato di libertà e 690 arrestate, di cui 549 in flagranza di reato e 141 su ordine dell’autorità giudiziaria.

In tale contesto spiccano le numerose operazioni di polizia giudiziaria concluse con successo negli ultimi mesi, tra le quali rammento quelle denominate “Lions”, “Slk”, “Partenope” e per ultimo “Drago”, frutto di complesse e prolungate indagini che hanno consentito alla Magistratura di emettere ben 68 ordinanze di custodia cautelare; sono state così smantellate bande di pericolosi malviventi responsabili di numerose rapine ai danni di istituti di credito e gioiellerie, nonché agguerriti sodalizi criminali dediti alla commissione di svariati delitti che operavano nel nostro territorio.

Grande attenzione è stata riposta anche nel perseguire quei comportamenti illeciti suscettibili di mettere a repentaglio l’integrità dei nostri giovani ed in particolare, nell’attività “antidroga”, che ha fatto registrare un bilancio di tutto rilievo; sono stati infatti arrestati 114 soggetti ed altri 112 denunciati in stato di libertà, nonché sequestrati oltre 6  chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo ed un migliaio di piante di “canapa indiana”.

Incisiva è stata infine l’azione diretta a limitare gli effetti del cosiddetto fenomeno delle “stragi del sabato sera”; nel corso dei molteplici controlli sono state denunciate 204 persone per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche, con conseguente ritiro della patente di guida.

Concludo il mio intervento con un doveroso e sincero ringraziamento ai carabinieri della provincia di Viterbo per la copiosa attività sinora svolta e per gli eccellenti risultati conseguiti e con una breve riflessione sul lavoro che ancora ci attende.

Si profilano all’orizzonte tempi di ristrettezze finanziarie imposte dalla non favorevole congiuntura economica che, lungi dal costituire un comodo pretesto di minore efficienza, dovranno rappresentare per noi carabinieri un’opportunità di crescita, mediante l’individuazione di soluzioni razionali e innovative tese ad elevare ulteriormente la qualità dell’azione di prevenzione e di contrasto nel suo complesso.

E’ questa l’impegnativa sfida che ci attende nell’immediato futuro e che i carabinieri della Tuscia, grazie all’abnegazione, alla capacità e al senso del dovere finora dimostrato, sapranno affrontare e superare, ne sono certo, per conseguire quei risultati sempre all’altezza delle aspettative che l’intera cittadinanza, con immutato affetto e incondizionata fiducia, da quasi due secoli ripone nella nostra Istituzione.

Viva l’Italia! Viva l’Arma dei carabinieri!


Le ricompense consegnate ai carabinieri

Attestato di pubblica benemerenza concesso al maresciallo Capo Luciano Eutizi (Tuscania, 1 dicembre 2007).

Encomio solenne del comandante interregionale Podgora concesso al maresciallo capo Marco Panunzi (Piansano, 11 giugno 2011).

Encomio solenne del comandante interregionale Podgora concesso al Capitano Giovanni Martufi (Viterbo, 28 marzo 2012).

Encomio solenne del comandante interregionale Podgora concesso al maresciallo Ups Donato Crocicchia, maresciallo Upd Angelo Failla, maresciallo Ups Antonio Bruscino, vice brigadiere Roberto De Santis, appuntato Massimiliano Pizzi, appuntato Gennaro Tattoli e carabiniere scelto Roberto Menichelli (Viterbo, 28 marzo 2012).

Encomio semplice del comandante interregionale Podgora concesso al maresciallo Ups Massimo Perrone, maresciallo Stefano Tossini maresciallo Piergiorgio Scoparo, maresciallo Antonio Canzanella, appuntato scelto Mario Spanu, appuntato scelto Stefano Durante, appuntato scelto Sandro Di Giammartino e carabiniere scelto Vincenzo De Angelis (Viterbo, 28 marzo 2012).

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri Lazio concesso alla stazione carabinieri di Pescia Romana. Ritira il riconoscimento il maresciallo Ups Sergio Ferraro, comandante della stazione carabinieri di Pescia Romana (Roma, Montalto di Castro, Civitavecchia, Grosseto e Orbetello, maggio 2007 – agosto 2008).

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri Lazio concesso all’appuntato scelto Claudio Frezza (Gallese, 7 marzo 2011).


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5 giugno, 2012

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