Riceviamo e pubblichiamo – In un periodo di crisi come quello che si sta vivendo in questo periodo, non capisco come si possano effettuare dei lavori sul lungomare in piena attività balneare chiudendolo addirittura al traffico locale, causando dei disaggi ai turisti che sempre meno scelgono il nostro mare, ai corrieri che devono consegnare le varie merci ai stabilimenti, agli operatori turistici, che vedono calare i loro guadagni e agli abitanti.
Il bello è che tutto questo disagio non viene minimamente annunciato da cartelli di deviazione, ma solo da delle transenne che ti trovi davanti all’improvviso o ancora peggio da una fettuccia in nylon rossa e bianca attaccata da una parte all’altra della strada, e che ti obbligano a fare delle manovre assurde, pensate a chi guida anche i camion, ma tutti questi lavori non si poteva farli in periodo più idoneo, quando il lido è pressoché disabitato?
Certo che sentendo il malumore che serpeggia sotto gli ombrelloni dei turisti non è un incentivo a tornare l’anno prossimo , ma tanto che gli frega a questa amministrazione se i turisti migrano per altri lidi?
L’essenziale è avere una pista ciclabile che che occupa tutto il lungomare e che crea giornalmente solo ed esclusivamente problemi, la lamentela è generale-
Fernando Delle Monache
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