![]() Il carcere Mammagialla |
Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta, come in passato, questa federazione sindacale è costretta ad intervenire con l’obiettivo di sensibilizzare le autorità dirigenti, la classe politica e l’opinione pubblica tutta, sull’estrema necessità di porre in essere tutto quanto necessario affinché si possa ridonare al personale di polizia penitenziaria di Viterbo nuova dignità lavorativa, persa ormai da tempo immemore.
Ormai da anni a Viterbo si assiste ad una lenta e costante “erosione di personale” e contemporaneamente ad un aumento vertiginoso della popolazione detenuta che di fatto sta rendendo invivibile l’istituto penitenziario.
Di recente si sono verificati numerosi casi di aggressione in danno al personale di Polizia Penitenziaria che rendono bene l’idea in che clima debbano lavorare gli appartenenti al corpo.
Nonostante ciò e con la scusa che la provincia di Viterbo è a bassa densità criminale si continuano a trasferire presso il “Mammagialla” detenuti per ordine e sicurezza con buona pace di chi poi nell’Istituto della nostra “Tuscia” è chiamato a gestirli.
Infine, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente apertura di una nuova sezione per accogliere tra l’altro detenuti provenienti dagli Istituti delle zone terremotate che di fatto, sotto il piano ferie, ha portato ad un aumento dei carichi di lavoro che a nostro modesto avviso, metterà a dura prova l’esito positivo dell’organizzazione del lavoro prevista per l’estate in corso, con il concreto rischio di vedere le ferie del personale saltare.
Siamo sinceramente stanchi delle medesime vane promesse che periodicamente vengono propinate al personale della casa circondariale di Viterbo.
Chiediamo fatti non parole. Confidavamo in un integrazione di personale nella passata mobilità di personale, ma di fatto abbiamo ottenuto da parte dell’amministrazione “l’ennesima beffa”, pochissime unità di polizia neppure sufficienti ad avvicendare il personale andato in pensione nel 2011, di conseguenza dovremmo prepararci all’ennesima stagione di patimenti, rischi e turni massacranti.
Se le sezioni debbono essere aperte, come tanto viene decantato, l’amministrazione deve garantire un adeguato incremento di personale e per questo non possiamo non domandarci per quale motivo non si sia previsto un periodo di distacco per il personale in servizio presso gli istituti dell’Emilia Romagna sfollati presso gli istituti che hanno ricevuto i loro detenuti.
Pertanto in attesa di conoscere in tempi brevi quali siano a breve termine le azioni che l’amministrazione intende intraprendere, per donare un minimo di serenità e dignità al personale di Viterbo che in questo periodo si sente colpito dalle iniziative dell’amministrazione penitenziaria, questa organizzazione sindacale annuncia che congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali di categoria il 9 luglio dalle 9 circa manifesterà davanti alla casa circondariale di Viterbo “Mammagialla” dove si invita tutto il personale a partecipare al fine di manifestare il proprio dissenso ad una politica penitenziaria che ha portato la casa circondariale di Viterbo ad essere tra gli istituti più in sovraffollamento nel Lazio con una carenza di personale di polizia penitenziaria attestatasi ormai al 50% e troppo abbandonata a se stessa.
Danilo Primi (Ugl)
Segreteria provinciale di Viterbo
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