![]() L'inaugurazione della casa famiglia |
Riceviamo e pubblichiamo – “E’ un grande risultato e un dono prezioso che Civita Castellana fa ai suoi cittadini diversamente abili e alle loro famiglie. A San Giovanni presto nascerà la casa famiglia in cui i ragazzi potranno vivere in autonomia una volta che i loro genitori saranno mancati o non saranno più in grado di prendersene cura. Ringrazio l’assessore ai Servizi Sociali Letizia Gasperini, che ha creato questo progetto dal nulla, e tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza che lo hanno approvato all’unanimità, in segno di vicinanza e di profonda solidarietà con le persone e le famiglie che convivono con la disabilità”.
Così il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, commenta l’approvazione della delibera di consiglio comunale numero 14, con cui all’unanimità, si è deciso di destinare i locali ubicati al primo piano dell’immobile comunale, in località San Giovanni, a casa famiglia per adulti con disabilità e di approvare il regolamento relativo alla gestione della casa famiglia e il protocollo d’intesa per l’organizzazione e la gestione della casa famiglia per adulti con disabilità con la direzione del distretto sanitario Ausl Vt/5.
“E’ la prima struttura nel suo genere nella provincia di Viterbo e dà una risposta alle famiglie che vivono con l’angoscia del dopo di noi. Il progetto è stato reso possibile grazia alla sinergia con la Asl e in particolare il dottor Canonici, con cui si è sottoscritto il protocollo di intesa, e la dottoressa Paola De Riu.
I prossimi passi saranno di dotare la struttura, che già ospita il centro diurno, degli arredi necessari a renderla operativa e di iniziare l’inserimento delle persone che ne faranno richiesta”.
La casa famiglia persegue diverse finalità: offrire un ambiente protetto, nel rispetto delle esigenze di ogni utente, garantendo agli ospiti un’esperienza di vita simile a quella in ambiente familiare; mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità, sulla base del piano individualizzato di assistenza (Pai); sostenere le famiglie di origine, con difficoltà nell’accudimento, a prendersi cura del familiare con disabilità.
La casa famiglia potrà accogliere fino a otto persone: due posti saranno riservati all’assistenza temporanea. La struttura è dotata di tre camere con due posti letto,soggiorno, angolo cottura e bagno ciascuna; due camere con un posto letto, soggiorno, angolo cottura e bagno ciascuna; una camera da letto con bagno per gli operatori; una zona destinata a servizi comuni ( pranzo comune, salotto, tv comune); una spazio destinato ad infermeria; Ufficio amministrativo, spazio esterno, in parte verde.
Le richieste di ammissione alla Casa Famiglia potranno essere effettuate dall’interessato e/o dai suoi familiari o dal suo rappresentante legale (tutore, curatore, amministratore di sostegno) tramite il Servizio Sociale del Comune di residenza del richiedente.
Comune di Civita Castellana
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