![]() |
– Omicidio Sannino, bloccati due indiziati.
La scorsa notte i carabinieri di Cellere in collaborazione con quelli di Canino hanno proceduto al controllo di una macchina sull’Aurelia con a bordo quattro persone.
Dopo i controlli, i militari della compagnia di Tuscania hanno accertato che uno dei quattro, il 39enne Vincenzo Pomatico, era destinatario di un provvedimento di carcerazione. I carabinieri hanno così arrestato l’uomo in ordine alla violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.
Nel frattempo sono stati contattati i militari partenopei che avevano in carico il provvedimento.
Dopo gli accertamenti e riconosciuto il nome del 39enne, i carabinieri della tenenza di Cercola con i colleghi del nucleo operativo di Poggioreale hanno informato i colleghi viterbesi che l’uomo era ricercato perché sospettato per l’omicidio del 21enne di Cercola, Giuseppe Sannino, avvenuto ieri nel Napoletano.
I militari, a conclusione dell’operazione, e con i colleghi di Tuscania, in particolare quelli di Canino e Cellere, hanno sottoposto a fermo del pm per concorso in omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco Vincenzo Pomatico, sorvegliato speciale, e il figlio di lui Gennaro.
Stando alle ricostruzioni, ieri pomeriggio, nella frazione Caravita, un 15enne, in compagnia del 20enne, si sarebbe incontrato con Sannino e il 23enne Mario Noto, entrambi del luogo e, al culmine di una lite per motivi passionali tra il 15enne e Noto ( pere che il 15enne avesse una relazione sentimentale con la cognata di Noto) il minore avrebbe ferito con un coltello il 23enne che successivamente è stato medicato dai sanitari dell’ospedale Villa Betania per una ferita da arma da punta e taglio al gluteo sinistro e all’avambraccio sinistro, guaribile in sei giorni.
Successivamente, il Sannino sarebbe andato nei pressi della casa del 39enne e del 16enne, vicini di casa, in compagnia di altre due persone del luogo che avevano già assistito alla precedente lite e in presenza anche del 20enne, e avrebbero iniziato un’accesa discussione, al culmine della quale sarebbe stato esploso dal padre o dal figlio, sono tuttora in corso accertamenti, un colpo di pistola che avrebbe colpito a un fianco il 21enne Sannino, uccidendolo.
Dopo il fatto, padre e figlio sarebbero fuggiti a bordo di un’auto, probabilmente diretti a Follonica a casa di parenti, ma sono stati bloccati a Tarquinia sull’Aurelia dai carabinieri di Cellere e Canino durante un controllo.
Entrambi ora si trovano nel carcere di Civitavecchia. Il minore, invece, è stato accompagnato al centro di prima accoglienza per minori sul viale Colli Aminei.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY