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Acquapendente - L'ex sindaco Anna Maria Meaccini replica a Fabiana Santini

Parchi regionali, l’assessore si documenti meglio…

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La Via Francigena

La Via Francigena

Riceviamo e pubblichiamo – La ringrazio assessore di avermi dato una certezza importante con la sua solerte e circostanziata risposta che Acquapendente e la riserva naturale di Monte Rufeno fanno parte ancora della Regione Lazio.

Le dico questo perché, mi creda, ultimamente ho avuto più volte l’impressione di non farne più parte.

Questo prima di tutto per le questioni della sanità e dell’ospedale, nato all’inizio sulla via Francigena, come ospedale del Paglia, come punto di riposo e di medicazione delle ferite dei pellegrini stremati dal lungo cammino; quell’ospedale che la presidente Polverini, appena insediata ha iniziato a smantellare, nonostante la zona montana, la distanza notevole con Viterbo e con l’invito a rivolgerci altrove in altre regioni, pertanto questo di per sé costituisce già qualcosa.

Per quanto riguarda nello specifico il fatto di averci escluso dall’area “La via Francigena cammina nei parchi”, forse lei non ha capito, non è una questione di soldi, considerata l’esiguità del finanziamento, che si ridurrà come al solito a qualche passerella e banchetto, quanto una questione di principio e soprattutto culturale, storica, di radici di questo territorio che nessun’altro come il nostro nel Lazio, in Europa e nel mondo è espressione della Francigena per la copia più antica e fedele che abbiamo del sacello di Gerusalemme nella basilica cattedrale del Santo Sepolcro.

Allora me lo spieghi lei assessore, perché per un tiro di schioppo siamo stati esclusi, quando nella via Francigena come risulta dal suo elenco ci si è fatto entrare di tutto e di più, questo sì per forzatura politica, perché il percorso dell’antica via è quello descritto da Sigerico, arcivescovo di Canterbury e se lo studia bene si accorgerà che la variante della Cimina non c’entra niente e di conseguenza la riserva naturale del lago di Vico, ma non è neanche questa la cosa più grave.

La cosa grave sta nel fatto, che lei non sa neanche che la Regione che amministra ha già deliberato e provveduto a tabellare il percorso equestre della Francigena che va dall’antico punto di confine tra il Marchesato di Toscana e lo Stato Pontificio al casale Monaldesca nella Riserva Naturale di Monte Rufeno dove si congiungono le tre regioni Lazio Toscana Umbria per poi ridiscendere verso il Paglia.

Come vede assessore lei non conosce la geografia, la storia, le radici culturali del Lazio e la sua attività istituzionale e non sono bastati ad evitarle la gaffe neanche i suoi funzionari esperti, le dò un consiglio per il futuro: quando riceverà una critica che proviene dal territorio, prenda la sua auto blu e si faccia accompagnare dal suo autista a rendersi conto di persona di come stanno veramente le cose,non è tempo perso, ma è una buona occasione per ridare credibilità alla politica e alle istituzioni.

Per concludere lasci perdere le polemiche sterili, pretestuose, di parte, la danneggiano soltanto e considerato che riveste un ruolo istituzionale importante, lo faccia dando prova di essere superpartes, senza esclusione alcuna, lo tenga bene a mente anche io lo farò da cittadina esigente,attenta ed innamorata della mia città e della mia terra.

Anna Maria Meaccini


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19 giugno, 2012

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