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Viterbo - Emanuele Ricucci lancia l'allarme

Prociv senza fondi, a rischio gli interventi

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Un mezzo Prociv

Un mezzo Prociv

Riceviamo e pubblichiamo – Si tiene a rendere noto che a causa della mancanza di fondi primari ed essenziali, dei sovvenzionamenti predisposti per il volontariato di Protezione Civile da parte degli enti pubblici interessati e specifici al caso, il nostro gruppo di Protezione Civile Nazionale “Pro.Civ. Viterbo” non può momentaneamente ottemperare ai propri compiti e competenze, non potendo garantire alcune forme di “servizio”, assistenza ed in caso di necessità, soccorso, essenziali.

A causa di questa situazione assolutamente indipendente da noi, saremo costretti, fino a nuova soluzione, a tenere fermi 5 mezzi, 4 gommoni ed 80 operatori, non potendo partecipare, come ogni anno, alla “campagna Aib” ed a quella “Mari Sereni” presso il Lago di Bolsena, dove il nostro nucleo sommozzatori forniva tutela e soccorso ai bagnanti.

Questa “mancanza” ci costringerà a rimanere fermi qualsiasi evento accada, generando di riflesso altre situazioni a nostro avviso negative ed inaccettabili; per quest’anno, infatti, non si sono potute svolgere le regolari e preventive visite mediche predisposte dal dipartimento regionale della Protezione Civile del Lazio per la “campagna Aib.”, costringendo il nostro gruppo come altri a non poter operare al fianco del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco nello spegnimento e bonifica di incedi boschivi e forestali. Questo presuppone che, senza il fondamentale screening medico, venga a mancare la “copertura” a norma di legge per poter intervenire in zone colpite da incendi, facendo il paio ad un’ altra grave assenza, quella del rinnovo dei dpi (dispositivi di protezione individuale) personali, che ormai per il nostro gruppo risalgono al 2002/2003 facendo venir meno, anno dopo anno, la sicurezza personale dell’operatore.

La mancanza di fondi dedicati ci impedisce persino di poter tornare ad operare in Emilia Romagna, presso le zone del sisma, nelle quali siamo intervenuti nelle settimane precedenti e di consegnare, quindi, i viveri e materiali necessari alla popolazione, già raccolti, stipati e fermi in un contaneir nella nostra sede operativa. Una situazione incresciosa, imbarazzante, penalizzante, in special modo per un gruppo di “pronto intervento” tecnico e specializzato come il nostro. Fermi, in attesa forzata e sicuramente non gradita, auspichiamo che, nonostante il forte periodo di crisi e confusione economica, la situazione venga ristabilita quanto prima.

Emanuele Ricucci
Pro.Civ. Viterbo


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20 giugno, 2012

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