Riceviamo e pubblichiamo – Siamo gli allievi dell’orchestra della Scuola musicale di Viterbo e desideriamo portare alla Vostra attenzione il nostro dissenso in occasione dell’annullamento del concerto previsto per il giorno 2 giugno scorso. In questa occasione avrebbero dovuto partecipare, oltre alla nostra orchestra, altri allievi e maestri della Scuola, che si sarebbero esibiti come solisti.
Purtroppo, il suddetto concerto è stato annullato a causa del recente terremoto in Emilia che ha causato in tutto il paese dolore e disagio.
Pur essendo solidali con le persone coinvolte nel terremoto, i musicisti dell’orchestra ritengono che non fare il concerto non possa in alcun modo aver favorito le loro condizioni. È vero, infatti, che era stato proposto da più parti di annullare la parata che ogni anno sfila per le strade della capitale, ma il motivo era fondamentalmente economico: al contrario, il nostro concerto non richiedeva alcun impegno del genere all’amministrazione che non fosse quello di essere presente.
Non sarebbe stato poi difficile organizzare una raccolta fondi da destinare ai terremotati, o dedicare loro l’intero concerto, come segno tangibile di supporto da parte dei viterbesi.
Si sottolinea che era già previsto un momento di ricordo del Maestro Zeno Scipioni, che è stato il fondatore della nostra Scuola e il suo primo direttore, e che i brani in programma per la commemorazione del 2 giugno avrebbero avuto un carattere solenne ben conciliabile con la situazione di pericolo in cui si trovano alcune regioni del nostro paese. Si vede, dunque, che non sarebbero state poche le occasioni per dimostrare la solidarietà della città di Viterbo nei loro confronti, e che anzi avrebbero potuto dare all’amministrazione più di un motivo di vanto. Perciò restiamo dell’idea che la motivazione presentata dalla Prefettura per l’annullamento sia in realtà un mero pretesto di difficile giustificazione.
Inoltre lo riteniamo una grande mancanza di rispetto nei nostri confronti: oltre a noi studenti, infatti, era previsto che partecipassero anche alcuni professionisti a titolo completamente gratuito e ben due cori amatoriali. È chiaro, dunque, che le persone coinvolte erano davvero tante. Facciamo presente che per noi l’orchestra rappresenta un grande impegno in fatto di tempo e di studio e che sarebbe stata una bella occasione il poter presentare il nostro lavoro alle autorità; inoltre il programma era stato concordato secondo i desideri dell’amministrazione, e questo ha portato a un dispendio di energie e di tempo ancora maggiore, oltre che di denaro. Vorremmo sottolineare che non ci è stata proposta alcuna alternativa valida per darci la possibilità di esibirci altrove o in un altro momento, anche se non in una situazione di uguale solennità, anche e semplicemente per mantenere la parola nei confronti nostri e dei nostri Maestri.
Le autorità della città di Viterbo si sono spesso disinteressate della Scuola musicale, benché questa e i suoi studenti possano portare prestigio alla città. In occasioni di celebrazioni, così come in condizioni di emergenza, sopprimere le poche attività culturali che ancora continuano a mantenersi in vita è espressione, a nostro parere, della chiusura mentale che caratterizza la nostra città. Infine, desideriamo far presente che la giornata di lutto nazionale in onore delle vittime del terremoto è stata prevista per il giorno 4 giugno, non per il 2. Quello che dunque avrebbe dovuto rappresentare un messaggio di solidarietà, è risultato come l’ennesima dimostrazione del disinteresse verso la musica e la Scuola.
Gli orchestrali della Scuola musicale comunale
Claudio Aiello
Elisa Belella
Rachele Carnassale
Lucia Antonia Dino-Guida
Giacomo Giusti
Francesco Masucci
Matteo Musella
Annamaria Ortu
Claudia Zarletti
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