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Civitella d’Agliano – Paola Adami replica al sindaco Roberto Mancini

Scuola, il sindaco si rammarica solo ora?

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Roberto Mancini, sindaco di Civitella d'Agliano

Roberto Mancini, sindaco di Civitella d'Agliano

Riceviamo e pubblichiamo – La scuola primaria di Civitella D’Agliano non chiude.

A seguito delle iscrizioni che non si fanno a settembre ma, come stabilito dalla legge, che sono state già fatte dal 23 gennaio al 20 febbraio 2012, come da lettera inviata a tutte le famiglie interessate e regolarmente acquisite a sistema, l’ufficio scolastico regionale non ha autorizzato la formazione della sola classe prima perché il numero degli alunni è insufficiente.

Si tratta di dieci alunni, due dei quali tra l’altro hanno già chiesto informazioni riguardio al rilascio del nulla osta per trasferimento ad altra scuola.

Come mai il sindaco, presente a tutte le assemblee indette nei locali della scuola, proprio per favorire la partecipazione di tutti i genitori, solo adesso esprime il suo “rammarico”?

Come mai solo adesso cerca attenzione e riempie le pagine dei giornali?

Forse in fase di iscrizioni si era distratto e non aveva letto bene il numero dei dati del suo ufficio anagrafe o forse non aveva avuto tempo di informarsi sul numero minimo di alunni necessario per ottenere una classe?

Ci si chiede come faccia un tal sindaco a partecipare alle riunioni per il dimensionamento scolastico se non è al corrente della normativa scolastica vigente.

Ma la cosa che più stupisce è la mercificazione assurda che il primo cittadino sta proponendo non solo ai suoi elettori ma anche ai residenti dei Comuni limitrofi attraverso la pubblicazione di un bando per il conferimento di un assegno per iscrizioni ad una classe, la prima, che in organico di diritto non è stata autorizzata (non dal dirigente scolastico ma dal competente ufficio dell’U.S.R. del Lazio) e che pertanto attualmente non esiste.

Abbiamo veramente toccato il fondo perché con un “baratto” si vorrebbe porre rimedio ad un problema che adesso e solo per adesso, per il sindaco è diventato tale.

Per quanto riguarda l’organizzazione e l’articolazione della classi in “gruppi classe” è necessario poter contare su un organico adeguato, vale a dire poter disporre di un numero di docenti sufficiente per garantire a “tutti” gli alunni il fabbisogno orario.

Da ultimo il dirigente scolastico fa notare il suo vero dispiacere non solo per la mancata formazione della prima classe di Civitella d’Agliano, ma anche per la non costituzione di altre due classi, la seconda e la terza, di Lubriano.

Proprio per questo respinge le accuse, assolutamente infondate, di chi non informato e comunque in mala fede “getta fango” sulla sua persona e soprattutto sul ruolo istituzionale che ha sempre ricoperto in modo professionale, corretto e conforme alle leggi dello stato.

Paola Adami


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15 giugno, 2012

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