![]() L'anfiteatro di Sutri |
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Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 16 giugno sono stato a Sutri con tutta la mia famiglia e l’Anfiteatro, emblema dellantichissima città di Sutri, era aperto e ci siamo fermati a fare delle foto.
Cosè che è evidente? L’incompetenza, il menefreghismo e l’ignoranza nel gestire le nostre risorse culturali ed economiche, è sacrilego, una vergogna senza scuse.
L’anfiteatro è diventato un erbaio e non la sua arena ma le sue scalinate, sono completamente ricoperte di erba che cresce indisturbata, le sue radici s’intersecano nell’antico tufo scolpito dai nostri antenati Etruschi.
Duemila anni di storia invasa da piante infestanti che stanno sgretolando il tufo.
Ripeto che in un momento di grave crisi economica come questo, siamo capaci di distruggere l’unica industria che può creare reddito, la cultura in tutte le sue forme.
L’anfiteatro è completamente scavato nel tufo, una costruzione che risale all’epoca romana, tra la fine del I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, nel momento di maggior splendore dell’antica città di Sutri.
Ora è abbandonato a se stesso, complimenti a tutti i responsabili per il loro disinteresse, incapacità e cecità.
Sutri, è ora di farsi sentire, urlare e dire a chi gestisce le nostre ricchezze con cecità, disinteresse e incapacità che il popolo cè, vi controlla ma soprattutto ricorda.
Marco Cataudella
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