– Uno splendido scenario. Un’atmosfera coinvolgente. Un tramonto affascinante (fotoracconto).
Così è andato in scena ieri sera al parco del Bullicame, la replica di Edipo re(ietto), lo spettacolo liberamente tratto dall’Edipo Re di Sofocle.
Il lavoro, curato da Chiara Palumbo e da Paolo Manganiello dell’associazione culturale “Astarte”, come tradizione, sancisce la conclusione delle attività del laboratorio teatrale del dipartimento di salute mentale, coordinato da Emanuela Appolloni.
Sul palco naturale si sono alternati gli attori e cioè gli utenti del centro diurno di Viterbo, gli operatori e i volontari che, insieme, hanno condiviso uno spazio comune, quello scenico. Un’esperienza teatrale che ha permesso quella fusione tra attori, vero scopo del laboratorio integrato.
Il folto pubblico, oltre ad apprezzare il tramonto che faceva da cornice, ha gradito la perfomance degli attori che con un approccio diretto agli spettatori hanno dato vita a una totale integrazione con l’ambiente circostante.
Non è mancato un finale spettacolare. A sorpresa Emanuela Appolloni si è gettata nella acque del Bullicame.
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