![]() Marini, Porciani, Ubertini, Capoccioni e Micci a Grotte Santo Stefano |
Riceviamo e pubblichiamo – Mercoledì scorso si è tenuto a Grotte S. Stefano un incontro alla presenza del sindaco Marini avente ad oggetto la variante del piano regolatore comunale limitata alla nostra frazione, dal titolo, che è già tutto un programma: “il futuro che vogliamo per abitare felicemente”.
Alla presenza del sindaco dell’assessore all’Urbanistica e del consigliere delegato per Grotte è stato distribuito un questionario che i cittadini dovrebbero compilare in questi giorni per conoscere “il parere degli abitanti sul livello di qualità dell’abitare nei luoghi della loro vita e di conseguenza a individuare quali interventi possano essere attuati per migliorare le qualità dell’abitare”, così recita il questionario.
Queste le importanti domande che dovrebbero renderci partecipi, come cittadini, al grande piano di sviluppo previsto per la nostra frazione:
• Quale è il tuo paese di abitazione?
• Quali sono i luoghi del paese che frequenti di più, per quale motivo, con quale frequenza?
• Quali sono i luoghi fuori del tuo paese che ti piace frequentare e per quale motivo?
• Quali sono i luoghi del tuo paese che ami di più e per quale motivo?
• Quali sono i luoghi del tuo paese più belli e perche?
• Quali sono le situazioni del tuo paese che ritieni problematiche?
• Quali interventi ritieni siano necessari o utili per migliorare il paese?
• Come immagini il futuro del tuo paese?
• Vorresti cambiare luogo di abitazione?
Personalmente non sono contrario all’idea di una nuova pianificazione urbana, ne tantomeno allo strumento di concertazione adottato; quello che appare sconcertante è l’arroganza e la presunzione dell’attuale amministrazione comunale che dopo cinque anni di assenza, dopo cinque anni di completo abbandono, dopo cinque anni di risorse mai stanziate per il nostro paese come per le altre frazioni, si presenta ai cittadini o almeno a quelli presenti all’incontro con un quiz di 9 domande sul futuro del nostro paese.
Sul futuro di Grotte come delle altre frazioni la risposta i cittadina l’hanno già data e non è la risposta ai nove quesiti ma la firma apposta da migliaia di persone sulla petizione popolare che chiede l’istituzione dei Municipi.
Il Municipio, quale organo di decentramento amministrativo e finanziario grazie all’autonomia funzionale e alla gestione diretta dei servizi è in grado di rispondere in modo efficiente ed efficace alle necessità del nostro territorio da troppo tempo considerato periferico.
L’incontro con l’amministrazione, a qualche mese dalle prossime elezioni non può non assumere dunque una valenza di mera propaganda politica. Tutto ci fa pensare che è già iniziata la campagna elettorale del 2013; e come in ogni campagna che si rispetti fa la sua comparsa il famigerato libro dei sogni (pieno di vane promesse) solo che questa volta siamo davvero al paradosso, al ridicolo o alla farsa, fate voi.
Il politico di turno che vuole farsi eleggere o rieleggere non ha neppure il coraggio di presentare un libro dei sogni bello e confezionato (è proprio vero non esiste più la politica dei vecchi tempi) ma si chiede ai cittadini di scriverselo da soli rispondendo ad un questionario.
Scrivete voi le promesse che poi non manterremo…
La realtà dei fatti è che non c’è un euro da spendere per le frazioni e le fresche entrate derivante dal gettito Imu, che stando ai dati dell’assessore al bilancio, ammonterebbero a circa 20 milioni di euro, e che fatte le dovute proporzioni circa ¼ spetterebbe alle frazioni non ci sono già più, tutti spesi per tappare i buchi di bilancio che questa stessa maggioranza ha creato.
E’ tempo di cambiare persone e metodi di fare politica.
Marco Biritognolo
Uno stufo abitante di un paese dimenticato
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY