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Comune - Il consigliere del Pdl è l'unico che è sempre stato presente nell'assise di Palazzo dei Priori

Adelio Salvatori primo della classe

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Adelio Salvatori

– Adelio Salvatori? Presente.

In Comune, tra i consiglieri in carica da inizio legislatura, il rappresentante Pdl non ha collezionato un giorno d’assenza. Mai una malattia, neanche un raffreddore lo ha tenuto lontano dai banchi di palazzo dei Priori e fino al 3 luglio ha totalizzato 182 presenze su 182.

Il primo della classe, almeno in fatto di presenze.

Dietro di lui si piazza il vice capogruppoo Pd Alvaro Ricci (177 presenze), seguito da Antonio Obino (Lista Civica) a pari merito con il collega recentemente passato alla Destra, Maurizio Federici.

Subito dopo, Fabrizio Fersini (Pd) e quindi Roberto Talotta.

Colleziona il maggior numero d’assenze, invece, Piera Coscarelli (Pd) con 78 consigli cui ha assistito e 104 in cui il suo posto è rimasto vuoto.

Dal fronte opposto le risponde Marco Maria Bracaglia (Pdl). Fuori dalla sala d’Ercole per 103 volte da inizio legislatura, con 79 presenze.

Si sa quante volte i consiglieri hanno “marinato” e nulla è dato sapere degli assessori. Antonio Fracassini, dall’alto delle sue 170 presenze invoca la par condicio.

Siano resi pubblici anche i numeri della giunta. Il presidente Giancarlo Gabbianelli lo ha fatto per i consiglieri, toccherà al sindaco Giulio Marini fare altrettanto.

Nel frattempo sulle assenze scoppia un caso.

“E’ arrivata una comunicazione – fa sapere Alvaro Ricci (Pd) – da parte degli uffici in cui si parla del numero d’assenze e relativo procedimento d’eventuale decadenza. Ma chi deve controllare i consiglieri? Gli uffici o la presidenza del consiglio?”.

La risposta è scontata. “Non ero a conoscenza della lettera – dice il presidente Giancarlo Gabbianelli – invito i destinatari a non rispondere e a non tenerne conto.

E’ un’iniziativa grave, una missiva al di fuori delle regole, del rispetto dei regolamenti e della dignità del consiglio. Sull’organo politico interviene solo il consiglio.

E’ giusto rispettare le norme e si può intervenire. E’ sufficiente intervenire e la presidenza se ne farà carico e non altri”.

Giuseppe Ferlicca


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18 luglio, 2012

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