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(e.c.) – Lo spread vola e le borse precipitano.
E’ arrivato il tanto temuto lunedì nero dei mercati previsto dopo la chiusura negativa di venerdì. La situazione spagnola resta ancora al centro del mirino con richieste di salvataggio a Fmi, Bce e ad altri partner europei.
Il momento instabile ha portato alla decisione da parte della Consob di proibire alle banche e alle assicurazioni vendite allo scoperto.
Decisamente negativa quindi la situazione di Piazza affari con una perdita del 5%. Precipita anche Madrid con – 2,7%, Londra perde il 2,1%, così come Francoforte, e Parigi arriva a – 2,2%.
Non è migliore la situazione delle borse asiatiche con Tokyo in ribasso dell’1,86%, il minimo toccato in sei settimane, Seul perde l’1,84%, Hong Kong il 2,99% e Shaghai l’1,26%.
La crisi europea non risparmia nemmeno Wall Street con il Dow Jones in calo dello 0,93%, il Nasdaq dell’1,37% e S&P 500 dell’1%.
E mentre le borse crollano inesorabilmente, lo spread prende il il volo con il differenziale Btp – Bund tedesco che è arrivato a toccare 529 punti base per poi stabilizzarsi a 524 con un rendimento del decennale pari al 6,3%.
Non va meglio per lo spread fra i Bonos spagnoli e il Bund tedesco che tocca i 634 punti con il massimo storico di rendimento dei titoli al 7,4%.
Preoccupato il presidente del consiglio Mario Monti che durante la sua visita in Russia parla della crisi dell’eurozona.
“Proprio la situazione difficile nella quale versa l’Europa e in particolare l’eurozona – spiega il premier – è per noi motivo in più per cercare rapporti solidi nell’economia reale, industriale e commerciale; e quindi la Russia da questo punto di vista è un punto di ancoraggio di grande importanza strategica”.
“Stiamo vivendo tempi molto difficili – è la risposta di Putin a Mario Monti -, la crisi si sente soprattutto in Europa”, ma nonostante l’instabilità dei mercati nessuno dei “progetti fra Russia e Italia è morto”.
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