![]() Nando Gigli |
![]() L'assessore provinciale Gianmaria Santucci |
![]() Alessandro Romoli |
![]() Francesco Bigiotti |
– “Sulla proroga ai precari voglio vederci chiaro”.
La delibera votata dagli assessori del Pdl in Provincia e che proroga il contratto dei precari di Palazzo Gentili al 30 settembre non convince Nando Gigli. Il consigliere regionale vuole vederci chiaro. E lo farà con un esperto che verificherà la legittimità del provvedimento.
Il problema dei precari è stato al centro della riunione della direzione dell’Udc di ieri sera. Tutti insieme appassionatamente. Nessuno ha fatto cenno al recente “botta non risposta” tra Gigli e Santucci.
Anzi, a detta dei presenti, il partito si è mostrato unito sulle diverse questioni trattate e ha confermato il sostegno all’amministrazione Meroi.
“La riunione si è svolta nella tranquillità più assoluta – ha detto Nando Gigli -. Il segretario provinciale Romoli ha fatto una relazione per spiegare le ragioni della nostra posizione sui precari e abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla proroga. Prendiamo atto che il Pdl ha ritenuto comunque di approvare il provvedimento”.
Una delibera sulla quale Gigli vuole fare luce. “Cercherò di approfondire e capire meglio la legittimità di quanto è stato fatto fino a questo momento – ha spiegato -. Ho dei dubbi e quindi vorrei chiarire la questione, anche per una soddisfazione personale. Approvare provvedimenti non legittimi comporta responsabilità personali. La Corte dei conti poi non ci va leggera o comunque non è clemente nei riguardi di chi commette irregolarità“.
Gigli si rivolgerà a un esperto. “Evidentemente da solo non sono in grado di verificare tutto ciò. Ci vuole quindi qualcuno che sappia valutare la documentazione anche sul piano dottrinario”.
Tranquillo in definitiva il clima della riunione. “L’atmosfera era distesissima. Nessuno ha sollevato obiezioni e abbiamo condiviso la relazione del segretario che ha invitato tutti a evitare polemiche. Ha detto di essersi stancato di dover intervenire per dichiarazioni che si fanno e che non rappresentano la linea del partito. Anche su questo nessuno si è opposto. Ci siamo lasciati in un clima stranamente e particolarmente sereno”.
Una distensione che per Gigli può esser confermata da tutti quelli che erano all’incontro. “Se qualcuno, sulla scorta delle esperienze passate, sostiene il contrario di quanto ho detto, posso tranquillamente dire che sta dicendo bugie. O che, ancora una volta, rischia di dire bugie. Spero nessuno lo faccia perché questa è la realtà dei fatti. Tutti possono confermarlo – dice per poi lanciare una frecciatina -, salvo chi ha interesse a creare confusione“.
Nessun cenno dunque ai recenti scontri che lo hanno visto protagonista insieme a Gianmaria Santucci. “Ho ricevuto appoggio da parte degli assessori, tutti e tre, anzi tutti e due – afferma correggendosi e aggiungendo – perché con uno non ho avuto modi di scambiare nessuna valutazione o nessun giudizio.
Mi ha contattato per esempio Franco Vita dicendomi di essere in linea con le posizioni del partito e con le mie. Mi ha confermato anche la sua stima e amicizia. Solo per dire come era calmo il clima“.
Concetti ribaditi anche dallo stesso segretario provinciale Alessandro Romoli. “La direzione è andata molto bene – dice -. Abbiamo ragionato sulle varie situazioni in cui siamo impegnati e l’atmosfera era molta serena”.
Anche Romoli ha ricordato la posizione unanime del partito sulla questione dei precari.” Noi non siamo contrari a prescindere – ha detto -. Siamo pronti a discutere e come forza di maggioranza vogliamo collaborare con il Pdl. Il gruppo consiliare ora si metterà al lavoro per illustrare le proposte sul regolamento che deve essere imparziale e deve garantire il buon andamento dell’ente”.
L’Udc nel corso della riunione ha confermato il pieno sostegno alla giunta Meroi. “Sosteniamo l’amministrazione Meroi e continueremo a farlo – ha spiegato -. Naturalmente chiediamo di essere coinvolti nelle situazioni amministrative. Il partito c’è ed esiste. Ha celebrato un congresso e si esprime con organi di partito e un capogruppo all’interno della Provincia. Un’organizzazione che ci permette di avere chiarezza al nostro interno e ci dà la capacità di esprimerci con una sola voce all’esterno”.
La dialettica per il segretario è un fattore di arricchimento ma in questo momento gli scontri non sono all’ordine del giorno. “Ci sono posizioni diverse all’interno del partito e su queste ragioneremo. In serenità. Sono sicuro che, come sempre, raggiungeremo posizioni unitarie. Ognuno può fare le sue valutazioni e noi all’interno del partito abbiamo il compito di fare una sintesi”.
Sulla stessa linea anche Francesco Bigiotti. “Sui pecari l’Udc non era divisa – ha detto il capogruppo in Provincia -. Non c’era contrapposizione tra i quattro consiglieri. La posizione del gruppo e della direzione è unitaria. Non vogliamo mandare a casa chi lavora, ma vogliamo selezioni trasparenti che non lascino spazio a clientelismi come si è verificato in passato. Si deve dare lavoro in base alle reali necessità dell’ente e non per scopi assistenziali”.
Bigiotti ha espreso infine la volontà del gruppo di risolvere presto il problema. “Non siamo d’accordo sulle proroghe – ha concluso – perché prorogare significa non aver affrontato nei tempi e nei modi giusti un problema noto. Solo per questo i nostri assessori non hanno partecipato alla votazione di giunta. C’è comunque assoluto accordo a superare la questione. Studieremo il modo migliore per modificare il regolamento perché i criteri per individuare i lavoratori devono essere trasparenti. Su questo siamo uniti”.
Intanto ci si avvicina alle elezioni amministrative e iniziano gli incontri tra partiti per definire strategie e alleanze. Lunedì 9 luglio è in programma la riunione tra le segreterie provinciali del Pd e dell’Udc.
Paola Pierdomenico
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