![]() Salvatore Carai |
Riceviamo e pubblichiamo – Che questi nuovi amministratori non fossero capaci di leggere e gestire un bilancio era chiaro sin da quando stavano all’opposizione, visto le tipologie di intervento e le obiezioni poco sensate che facevano, ma ora hanno ampiamente dimostrato di non aver capito proprio di cosa stanno parlando.
Non mi interessa controbattere alle stupidaggini e ai “stiamo cercando di capire” del sindaco e della giunta ma sento la necessità di fare un quadro concreto sulla situazione di confusione che hanno creato.
Il Comune di Montalto di Castro vanta un patrimonio di 122 milioni e mezzo di euro. In cassa ci sono 2 milioni e duecentomila euro di attivo. A dicembre entreranno altri 9 milioni e mezzo di euro dal versamento annuale Imu del 2012. L’entrata che ho appena citato è ricavata dalla somma del pagamento Imu dell’Enel (che a dicembre pagherà 7 milioni di euro per il conguaglio visto che la mia amministrazione, prima di terminare il mandato, aveva alzato l’aliquota al 10,6 % per un totale Imu Enel di 16 milioni di euro), dalla somma del pagamento Imu del fotovoltaico (1 milione di euro), dalla somma del pagamento Imu dei cittadini (1 milione e mezzo di euro).
Oltre a questo ricordiamo che il Comune deve ancora incassare i crediti della Regione Lazio (600mila euro), i crediti Iva (un milione e 50mila euro), gli affitti da riscuotere a seguito dei solleciti e degli sfratti che ho già firmato delle case Enel (circa 300mila euro), l’acqua (un milione e 800mila euro), la Tarsu.
In questo quadro mi sembra difficile capire quali siano le paure e gli allarmismi di questi nuovi amministratori che hanno suddiviso dei presunti debiti per ogni cittadino e lamentano di non riuscire a pagare i creditori. Non posso credere che ciò che è sempre stato normale gestione in questi anni possa creare tanto allarmismo e preoccupazione.
Per un amministratore attento è ordinario che in questo periodo la cassa sia un po’ più “sguarnita”, infatti ci sono “soltanto” 2 milioni e 200 mila euro che a dicembre si aggiungeranno ai 9 milioni e mezzo di euro (soltanto di gettito Imu). A dicembre, con 11 milioni e 700 mila euro di cassa, c’è da chiedersi come sia preoccupante dover pagare le spese per 5 milioni di euro.
Tutte queste cifre erano anticipate nel bilancio di previsione approvato a febbraio, pertanto già contemplate e risolte da tempo. Anzi in questo contesto, dall’anno corrente, abbiamo avuto la possibilità di azzerare l’Irpef, mentre l’anno prossimo sono sicuro che ci sarà la possibilità di azzerare l’Imu della prima casa.
Tra gli argomenti contemplati nella “sceneggiata” di bilancio dei nuovi amministratori ci sono 30 milioni di mutui (non 39 milioni come è stato detto) contratti dal Comune in vent’anni (quindi dai tempi dell’amministrazione Sacconi); con i mutui sono state realizzate opere come il restauro del palazzo comunale, il restauro di San Sisto e il Palazzetto dello sport.
A questo proposito vorrei dire che quando un Comune come il nostro vanta un bilancio tanto ricco, è buona norma che si investano i capitali restanti dalla gestione ordinaria in opere che aumentino il capitale esistente. Infatti in vent’anni il capitale comunale ha raggiunto la cifra di 122 milioni e mezzo di euro. Naturalmente questa è una buona regola, però è necessario avere le capacità di gestire e programmare gli investimenti.
Comunque per vent’anni le amministrazioni che si sono succedute sono state capaci di gestire queste cifre senza problemi, invece questi giovani amministratori sembrano essere spaventati e insicuri su quello che dovrebbero fare.
Forse si dovrebbero rendere conto che adesso stanno amministrando un Comune importante e non sono più all’opposizione, la campagna elettorale è finita, dunque, se ne sono capaci, è ora di amministrare.
Salvatore Carai
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