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– Nascondevano refurtiva in un casale abbandonato, fermati.
E’ così che cinque romeni tra i 22 e i 35 anni sono stati sottoposti a stato di fermo dai carabinieri di Porano con le accuse di ricettazione, invasione di edifici e possesso di arnesi atto allo scasso al termine di un’operazione che ha coinvolto anche la compagnia di Orvieto.
Le indagini, condotte con i colleghi delle stazioni di Soriano nel Cimino e Grotte di Castro, hanno permesso di individuare la provenienza di parte del materiale trovato nel casale. La refurtiva sarebbe stata sottratta a Viterbo tra maggio e luglio in alcune case e magazzini.
All’interno del casale i romeni avrebbero nascosto telefoni cellulari, un televisore Lcd da 42 pollici, un palmare, un computer portatile, denaro contante per 1500 euro e varia attrezzatura professionale per lavori edili e agricoli. I militari avrebbero trovato anche materiali per lo scasso.
A insospettire i carabinieri è stata la targa straniera di un furgone parcheggiato nel cortile di un casale abbandonato che si trova nelle campagne orvietane.
Dopo i controlli, è risultato che i cinque fossero senza fissa dimora e con precedenti per i reati di furto e ricettazione.
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