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Cultura - Domani primo agosto al teatro romano

Il gran galà della danza a Ferento

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Il gran galà della danza a Ferento

Il gran galà della danza a Ferento

Riceviamo e pubblichiamo – Dopo i classici (tragedia e commedia) al teatro romano di Ferento per la stagione estiva organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia e dalla Provincia di Viterbo con la direzione artistica di Patrizia Natale, è il momento della danza.

Domani sera, primo agosto, alle 21,15, ballerini appartenenti alla grande tradizione europea saranno impegnati una serie di danze tratte dal repertorio classico e di notevole impegno coreografico. Il Gran Galà della Danza proporrà, in particolare, il “Pas de deux” dalla Giselle di Adolphe Adam che resta probabilmente il balletto più rappresentativo della tradizione classico-romantica: è la costante di ogni grande compagnia e, forse, il traguardo più ambito di ogni ballerina: rappresenta la gioia di vivere di una contadinella sfiorata dall’amore.

Non può mancare un balletto tratto dal Don Chisciotte su musiche di Minkus. Quella tra El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha e la danza è una relazione antica: la prima versione di una coreografia ispirata al celebre romanzo risale infatti al 1740 ad opera di Franz Hilverding a Vienna.

Alla quale seguirono, anche a distanza di pochi anni, numerose altre realizzazioni. Ma sebbene non sia tratti né del primo né dell’ultimo balletto ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes è la versione nata sul libretto di Marius Petipa nel 1869 quella attraverso cui il visionario cavaliere errante entrò stabilmente nel numero dei più noti titoli di balletto. In programma anche l’intramontabile “Bolero”, balletto su musica di Ravel.

Uno degli aspetti che maggiormente colpisce del Bolero di Ravel, ed ancora stupisce a moltissimi anni dalla sua prima rappresentazione, è la forza del coinvolgimento emotivo – quasi fisicamente tangibile – che esso suscita nello spettatore, contrapposto all’estrema semplicità dei mezzi musicali impiegati.

Ma è proprio nella deliberata “nudità” di quegli elementi e nel calcolato rigore, concepito quasi in termini matematici, con cui essi sono relazionati tra loro che si origina quella forza; la quale, a sua volta, trasforma quei mezzi musicali in ben calibrati ingranaggi di un fascinoso meccanismo incantatorio, in cui il caleidoscopico gioco dei timbri strumentali non fa altro che accrescerne la seduzione.

Fanno parte anche del programma del gala di domani sera i balletti “Diana e actione” su musica di Drigo; “Fiamme di Parigi” su musica di Boris Vladimirovic Asafiev, l’ “Arlecchinada” e “Il corsaro” sempre su musica di Riccardo Drigo, famoso come direttore della musica per il balletto imperiale, per il quale compose musica per i lavori originali e i revival del grande coreografo Marius Petipa.

Insomma una serata affascinante dedicata alla danza quella proposta per domani sera nel magnifico scenario del teatro romano di Ferento.

Provincia Viterbo


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31 luglio, 2012

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