– Il cuore, il lavoro, lo studio, il futuro e la memoria.
E’ il festival della cultura digitale, ma Medioera ieri sera ha saputo toccare diverse corde. Quelle del cuore con lo spettacolo di Rosalba Panzieri, in collaborazione con l’associazione Bambino cardiopatico, quindi con storie d’impresa ai tempi di internet e l’esperienza di Luca Tomassini, imprenditore che ha mosso i primi passi nella Sip, l’attuale Telecom, per poi nella vicina Orvieto fondare, con Franco Bernabè, Kelyan e oggi l’impegno in Vetrya.
La dimostrazione che internet può essere più forte della crisi. Basta avere l’idea giusta.
“In due anni – spiega Tomassini – e in un momento non facile, siamo riusciti a mettere in piedi un’azienda basandoci su internet e occupandoci di broadband (banda larga,ndr). Fare impresa è possibile.
Ovviamente servono i soldi, ma ancora prima occorre un’idea, che sia vincente e innovativa. Che magari si potrà anche modificare strada facendo, ma l’intuizione è indispensabile, come bisogna anche essere costanti.
A Viterbo sta per partire il corso di laurea in ingegneria, una straordinaria occasione”. Per chi la frequenterà, ma pure per l’intero territorio. Chi si è già laureato lo sa bene.
“Negli anni – spiega Stefano Marino – lavorando per aziende come Bnl, Eni e Trenitalia, sono passato a occuparmi d’energia alla logistica. Perché ingegneria è come se fosse una cassetta degli attrezzi. Ogni volta ti offre quello giusto per i risultati che devi raggiungere, per mille mestieri”.
Alessandro De Maio dalla ricerca scientifica è approdato all’impresa nel 1998, fondando Numidia.
“Sfruttando come idea – spiega – il supporto alla progettazione di motori a combustione”. Oggi collabora con aziende del calibro di Fiat, Peugeot, Volkswagen e Harley Davidson.
“Siamo partiti in tre in un ufficio da 25 metri quadrati, oggi abbiamo due sedi, siamo in dodici più dieci collaboratori e sei persone lavorano in Ferrari”.
Un’altra storia di successo raccontata a Medioera. Di buon auspicio per il nascente corso di Ingegneria industriale all’Unitus.
“Molti ragazzi – dice Alessandro Ruggeri del dipartimento di Economia d’impresa – studiano ingegneria fuori. Vogliamo dare loro un’occasione per rimanere. Abbiamo imprese con le quali avviare subito un rapporto stretto, sono loro stessi a chiedere questo tipo di professionalità. E se riusciamo a non far andare via i nostri ragazzi, il nostro territorio ne guadagna in crescita”.
Il nuovo corso si avvarrà di un professore “spaziale” Roberto Vittori, che terrà alcuni approfondimenti.
Banda larga, agenda digitale e start up sono le occasioni da cogliere anche nella Tuscia, presentate da Carlo Maria Medaglia del Miur e consulente del ministro Profumo. Oltre un miliardo di stanziamenti per i bandi sui distretti industriali e le smart city.
Possibilità di crescita ad alta velocità.
Conclusi gli interventi le luci si sono abbassate e sugli schermi le immagini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino appaiono. Medioera ricorda il magistrato che ha perso la vita a vent’anni dall’attentato di via d’Amelio.
E’ il festival della cultura digitale e il digitale serve anche a questo. A mantenere viva la memoria, a non dimenticare.
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